FALEGNAME

Questa sezione del sito è dedicata alla descrizione dei diversi mestieri. Offre un servizio di presentazione delle professioni per i quali l'offerta, in questo periodo, è crescente; è inoltre fornito l'archivio dei mestieri dove vengono specificate le competenze, le richieste, le qualifiche, i titoli di studio necessari, quanto si guadagna, i passi necessari per praticare quella professione e altro.

Falegname: un mestiere molto richiesto
Nelle industrie del mobile, nei cantieri navali e anche nelle tradizionali botteghe artigiane dove restaurano mobili e ne realizzano su misura. In tutte queste realtà, i falegnami sono figure professionali molto richieste. Lo attestano anche i dati del rapporto sulla manodopera di Unioncamere-Ministero del Lavoro secondo i quali, a livello nazionale, le piccole aziende del settore necessitano di 2.690 addetti. Una domanda che è soddisfatta solo in misura inferiore al 50%. Con posti di lavoro perennemente vacanti. I motivi di questa carenza sono da ricercarsi in diversi fattori, primo fra tutti lo snobismo con cui, molto spesso, si guarda alle professioni che valorizzano la manualità. E, poi la non conoscenza da parte dei giovani delle scuole in cui è possibile formarsi per arrivare ad avere le necessarie competenze. Imparare a destreggiarsi con sega e bindello è quindi un buon investimento per il proprio futuro.

I compiti del falegname
Il falegname è un artigiano che lavora il legno per fabbricare o riparare mobili, infissi e anche pezzi di imbarcazione. Bisogna distinguere tra le tecniche tradizionali, nelle quali si usano attrezzi manuali, e la falegnameria moderna, intesa come lavorazione del legno per la produzione veloce di manufatti grazie alle macchine e a moderne attrezzature meccaniche. Oggi le tecniche della falegnameria tradizionale non vengono più utilizzate per la produzione di mobili e infissi di uso comune, e sono state largamente sostituite dalla produzione a macchina. Tuttavia le tecniche tradizionali vengono ancora usate, e sopravvivono in alcuni campi specialistici quali, ad esempio, l’ebanisteria, la produzione di strumenti musicali, il restauro. Da alcuni decenni, con l'avvento di nuove tecnologie in grado di sostituire il legno massiccio con agglomerati sempre in legno ma più economici, come il multistrato o il truciolato, con finitura superficiale comunque in legno pregiato, si è sviluppato un artigianato parallelo alla classica falegnameria. Col tempo sono nate vere e proprie industrie del mobile, orientate prevalentemente all'arredamento moderno. Questa tipologia di produzione, costituita anche da piccoli imprenditori con pochi dipendenti, non fa uso dei classici attrezzi da falegname bensì di macchine automatiche computerizzate, dal costo molto elevato ma che permettono di realizzare con precisione e velocità il numero di pezzi voluto e poter così assemblare in breve tempo il mobile progettato. Se, invece, il falegname lavora in proprio o in una realtà artigianale, un falegname, molto spesso, prima di mettersi al lavoro con sega e bindello, è tenuto a effettuare dei sopralluoghi per poi realizzare un piccolo progetto degli interventi da realizzare con il relativo preventivo.

La formazione e le competenze necessarie
Ci sono diversi modi per imparare a fare il falegname. Il percorso più impegnativo è quello che prevede la frequenza di un istituto professionale: cinque anni di frequenza che si concludono con l’esame di maturità e un diploma di tecnico del legno mobile e arredo. Una valida alternativa consiste nel frequentare i corsi biennali o triennali organizzati dalle Province o dalle Regioni. Per il resto, il mestiere si impara lavorando a bottega, carpendo a un esperto i trucchi del mestiere in almeno un anno di pratica. Per poter esercitare adeguatamente questo lavoro, occorre inoltre possedere una buona manualità, essere precisi, affidabili e professionali. Indispensabile inoltre essere capaci di risolvere i problemi molto pratici che si pongono durante lo svolgimento di questo mestiere.

I guadagni
La retribuzione di un neoassunto con un contratto di lavoro a tempo indeterminato è di 800/900 euro netti. Nel caso si venga inseriti in azienda con un contratto di apprendistato la retribuzione è leggermente più contenuta.

A chi rivolgersi per ulteriori informazioni
Alle sedi locali della Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato) o della Confartigianato. Al Villaggio del Ragazzo - Corso IV Novembre 115 – San Salvatore Cogorno, Genova – www.villaggio.org. Tel.: 0185/3751.