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Venerdì, 18 Marzo 2016

37 milioni di euro per ricerca, sviluppo e università

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La giunta regionale ha approvato il Programma triennale di sviluppo e sostegno all'Università, alla Ricerca e all'Innovazione

Approvato oggi dalla giunta regionale, su proposta degli assessori alla Formazione Ilaria Cavo e allo Sviluppo Economico Edoardo Rixi, il Programma triennale di sviluppo e sostegno all'Università, alla Ricerca e all'Innovazione che avrà una dotazione finanziaria di circa 37 milioni di euro di cui 25 di fondi Fesr 2014-2020, 10 del Fondo sociale europeo 2014-2020 e poco meno di 2 milioni di euro da fondi sull'innovazione.

"Con il nostro lavoro congiunto – spiegano gli assessori Cavo e Rixi – nei prossimi tre anni consentiremo il finanziamento di progetti rivolti all'innovazione e alla ricerca, nell'ottica di un sempre più efficace dialogo tra mondo delle imprese e dell'università, investendo su capitale umano altamente qualificato e diventare finalmente una regione attraente per l'insediamento di nuove aziende e di idee innovative".

Gli ambiti di finanziamento previsti dal Programma triennale rientrano nella smart strategy adottata dalla Regione nella Legge sulla crescita individuando come ambiti dove concentrare le risorse i macrosettori delle tecnologie del mare, della salute e scienze della vita - cyber security - e sicurezza e qualità del territorio.

"L'obiettivo è sviluppare l'eccellenza nella ricerca e nell'innovazione creando una governance regionale degli interventi grazie al coinvolgimento di tutti i soggetti del mondo della ricerca e dell'innovazione arrivando quindi alla definizione di aree di specializzazione dell'economia locale e superando l'attuale frammentazione” dicono Cavo e Rixi.

"Il contesto economico ligure attuale – spiega l'assessore Rixi – vede un tasso ancora molto basso di imprese cosiddette tecnologiche, meno del 3% del totale, ma i dati sulle esportazioni ad alta tecnologia made in Liguria hanno visto una crescita del 48% tra il 2008 e il 2014: è la dimostrazione che si può rispondere alla crisi puntando sull'innovazione".

"Siamo la seconda regione, subito dopo l'Emilia Romagna, per grado di istruzione, ma abbiamo registrato un tasso di disoccupazione giovanile del 45% ben oltre il 35% del Nord Ovest - spiega l’assessore Cavo – dall'incontro tra capitale umano specializzato e imprese potremo invertire il trend negativo registrato nell'ultimo quinquennio in termini di fughe di cervelli e promuovere in modo efficace l'incontro tra mercato del lavoro, professioni e università. Le risorse del Fse stanziate andranno a finanziare dottorati e assegni di ricerca, molto richiesti sul territorio come dimostra il fatto che i fondi stanziati in precedenza, circa 10 milioni di euro, sono andati tutti esauriti".

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