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Mercoledì, 21 Settembre 2016

Stop ai licenziamenti Tirreno Power

ragazza e computer

Le dichiarazioni degli assessori Berrino e Giampedrone

"La procedura di licenziamento che Tirreno Power aveva avviato la scorsa settimana nei confronti di 107 lavoratori della centrale a carbone di Vado Ligure (186 in totale su tutto il comparto aziendale sul territorio nazionale) è stata ritirata grazie al nostro pressing che è servito a far desistere l'azienda da un'azione che in questo momento rischiava di far precipitare la situazione a trattativa ancora in corso. Non si tratta comunque di una vittoria, ma di un punto fermo che abbiamo messo con grande forza in un momento in cui la Regione Liguria ha inoltrato al Governo la richiesta di area di crisi industriale complessa per la Provincia di Savona".

Lo ha detto Giacomo Giampedrone, assessore regionale all'Ambiente delegato a rappresentare la Regione al nuovo vertice al Ministero dello Sviluppo economico a Roma.

"Come Regione abbiamo fatto il possibile per far desistere l'azienda dal portare avanti le sue intenzioni – ha ribadito l'assessore regionale Giampedrone – tenendo conto dell'indotto di oltre 300 persone che hanno già perso il lavoro nei mesi passati con il blocco del ciclo a carbone, della pesante crisi industriale che ha colpito quel territorio e della necessità che il Governo accolga la nostra richiesta di riconoscimento di crisi industriale per attutire gli effetti negativi nei confronti dei lavoratori, agevolare la riconversione delle aree dismesse dall'azienda e facilitare l'ingresso di nuovi investitori capaci di portare nuove progettualità in grado di assorbire parte dei lavoratori in esubero".

"Dopo la sospensione dei licenziamenti di Piaggio – ha aggiunto l'assessore regionale al Lavoro Gianni Berrino, oggi in consiglio regionale – lo stop su Tirreno Power è sicuramente un'ulteriore notizia positiva che permette di affrontare il futuro occupazionale e industriale della provincia di Savona con una necessaria e moderata tranquillità. Come ho più volte ribadito sia in sede ministeriale sia nelle numerose riunioni con le parti sociali, siamo disponibili come Regione a mettere in campo ogni strumento di nostra competenza a sostegno dei lavoratori in fatto di politiche attive sul lavoro".

L'assessore Giampedrone ha comunicato che un prossimo tavolo con l'azienda e il Ministero è previsto per la metà di ottobre, in attesa di conoscere gli intendimenti del Governo.

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