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Giovedì, 19 Gennaio 2017

Aree di crisi: nel savonese, il tavolo di coordinamento locale

operaio

Entro il 2017 le prime risposte per il rilancio il territorio

“Il 2017 potrà essere l'anno di svolta per il savonese e la Valbormida. Molto dipenderà dalla conclusione del processo del riconoscimento delle aree di crisi industriale complessa che contiamo di portare a termine entro quest'anno con la sottoscrizione dell'accordo di programma e quindi con la pubblicazione dei bandi indirizzati all'insediamento di nuove realtà imprenditoriali. La condizione di base necessaria, per rispettare una tempistica rapida che dia risposte ai fabbisogni di sviluppo del territorio, è la coesione da parte di tutti i soggetti coinvolti la cui partecipazione sarà garantita dal tavolo territoriale che abbiamo aperto oggi come Regione Liguria”.

Lo ha dichiarato l'assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi durante l'incontro che si è svolto oggi in Regione Liguria con il rappresentate del ministero dello Sviluppo economico sull'iter di avvio del percorso attuativo di aree di crisi industriale complessa savonese. All'incontro erano presenti anche rappresentanti della Provincia di Savona, dei 21 Comuni interessati, le sigle sindacali, la Camera di Commercio Riviere di Liguria e l'Unione industriali di Savona.

“Il tavolo territoriale – ha spiegato l'assessore Rixi – sarà composto da tutti i rappresentanti degli enti locali, dei sindacati, associazioni datoriali e della Camera di Commercio che potranno così lavorare in sinergia con la Regione per dare indicazioni utili da portare al tavolo ministeriale, ad esempio sulle aree industriali immediatamente disponibili per nuovi investitori. Lo scopo delle azioni collegate al riconoscimento di area di crisi complessa, che saranno attivate al termine del percorso, è in primo luogo il rilancio occupazionale con prospettive a medio e lungo termine. Dal governo abbiamo riscontrato la volontà di arrivare a una conclusione dell'iter entro 11 mesi, ma non si esclude anche un anticipo sui tempi dettati dalla norma. Sarà pertanto indispensabile che dal territorio si arrivi a una sintesi e a una condivisione rapida sulle proposte da portare al tavolo tecnico con il Mise”.

Nei prossimi giorni il Mise nominerà il gruppo di coordinamento e controllo a cui parteciperà anche la Regione Liguria. Successivamente sarà dato mandato a Invitalia per l'elaborazione di una bozza sui principali bisogni del territorio, che saranno raccolti attraverso gli enti locali, sindacati, Camera di commercio, associazioni e Autorità portuale. Una volta individuati i fabbisogni si procederà all'elaborazione di una bozza di documento per la manifestazione di interesse su progetti di sviluppo dell'area savonese.

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