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Giovedì, 03 Dicembre 2015

Crescono le scuole liguri in Erasmus+

A cura di Carlotta Gualco

All’incontro Costruiamoci il futuro, il 4 novembre scorso al Salone ABCD Orientamenti, Sara Pagano, direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria, ha ribadito un concetto a lei caro: l’internazionalizzazione fa bene alla scuola. A scorrere i dati della partecipazione ligure al Programma Erasmus+ per il 2015, sembra che a condividerlo vi siano sempre più scuole liguri.
La mattinata era dedicata ad una migliore conoscenza del programma Erasmus+, in vista delle prossime scadenze, tra febbraio e marzo del prossimo anno, anche grazie alla presentazione di alcuni progetti presentati e approvati nelle scorse call.
Poiché il ruolo di Agenzia nazionale è suddiviso a seconda del tipo di azione (formazione o istruzione) si sono alternati nella presentazione Bruno Baglioni (ISFOL) e Pietro Michelacci (Indire).
E proprio Pietro Michelacci ha presentato alcuni dati relativi alla partecipazione italiana – e ligure – al programma, sulla base di dati relativi al bando 2014. Nell’Azione chiave 1 – Mobilità per l’apprendimento – il primo Paese (non appartenente alla UE ma ovviamente partecipante al programma) per numero di proposte presentate – è la Turchia (1.548 proposte), seguita da Italia (1083) e Spagna (859). Quanto alle candidature approvate, però, l’Italia si colloca all’ottavo posto con 107 progetti. A fare man bassa di progetti sono Germania (508), Gran Bretagna (308) e Francia (206). Nell’ambito dell’Azione chiave 2, relativamente ai partenariati solo tra scuole, l’Italia è al quarto posto per numero di candidature (225) e al terzo per progetti approvati (45, prima ci sono Spagna e Germania). Nella classifica del tasso di successo delle candidature, l’Italia si colloca comunque al di sopra della media europea. Il fatto che Liechtenstein, Lussemburgo e Malta registrino una percentuale di successo del 100% si deve prima di tutto alla piccola dimensione dei Paesi.
A livello italiano, nell’ambito della Mobilità a fare la parte del leone è la regione Emilia Romagna, con 15 progetti approvati. Se la Provincia autonoma di Bolzano è l’unica regione a non aver avuta approvata alcuna proposta, la Liguria la segue nella classifica degli insuccessi con una sola candidatura approvata a fronte delle 20 presentate. La situazione è ancora peggiore per quanto riguarda i partenariati strategici tra sole scuole, dove la nostra regione non strappa alcun coordinamento ma unicamente 4 partenariati. Nessuna proposta accettata nemmeno nell’ambito dei partenariati strategici transettoriali (ai quali partecipano altri soggetti oltre le scuole) nel settore dell’istruzione scolastica, a fronte di 6 candidature.
Nel 2015 il panorama è decisamente più roseo per l’Italia nel suo complesso e per la Liguria. Nell’Azione chiave 2, l’USR Liguria si aggiudica il Partenariato Strategico 2015/2017 “B.L.U.E. – Building Logistic edUcation in Europe”, insieme a Regione Liguria, ARSEL Liguria, Consorzio DIRBEC (Rete delle Scuole Polo Europa dell’Istruzione – Rete degli Istituti Nautici della Liguria). Il Liceo scientifico Fermi coordina il Partenariato ROBOESL (Robotic-based learning interventions for preventing school failure ad Early School Leaving). L’Istituto Vittorio Emanuele Ruffini partecipa invece al progetto CARESS (seCtor skills for elderly home care - An integRatEd framework for domiciliary healthcare SkillS development) coordinato dal Polo SI4LIFE nell’ambito Sector Skills Alliances.
Tra gli altri Istituti liguri che si sono aggiudicati un finanziamento per un partenariato strategico tra scuole primeggia la provincia della Spezia con il Liceo Mazzini del capoluogo (progetto "Colours of Europe" - Migration and its cultural effects on Europe), l’Istituto comprensivo di Castelnuovo Magra (progetto Collaborative Outdoors Learning / Go Out And Learn), l’IISS A. Fossati - M. Da Passano della Spezia (progetto All for a greener Europe), l’Istituto comprensivo di Santo Stefano Magra con il progetto L'école maternelle, levier pour l'education future del'enfant. Sarzana ottiene ben tre risultati: l’IISS "Parentucelli/ Arzela" (progetto International enterprises looking beyond borders: Young Entrepreneurs), l’ISA13 Istituto Comprensivo con i Progetti European development of the early childhood education is the key to success in life e Nature detectives.
In provincia di Genova ci sono l’Istituto Comprensivo di Pegli (progetto Large streams from little fountains flow) e l’Istituto Comprensivo di Santa Margherita Ligure con il progetto Sea Breeze - bringing European people together. La provincia di Imperia è presente con l’Istituto Comprensivo Statale di Diano Marina (progetto HOME).
Può dirsi quindi che dopo uno smarrimento inziale, le scuole liguri hanno imboccato con maggiore sicurezza la via di Erasmus+.

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