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Martedì, 16 Dicembre 2014

Erasmus +, un'occasione da non perdere

di Federico Delfino, collaboratore del Centro in Europa

Mercoledì 10 dicembre si è tenuto a Genova presso la Sala del Consiglio del Municipio VI Medio Ponente il seminario di formazione sul programma Erasmus+ organizzato dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Liguria incentrato sulle azioni chiave 1 e 2, rispettivamente mobilità ai fini di apprendimento e partenariati strategici.
Il nuovo programma di mobilità europeo è rivolto a tutte le organizzazioni che operano nel settore dell’istruzione, della formazione, dei giovani o dello sport.

Un aspetto molto interessante del programma riguarda i partenariati strategici, argomento sul quale si è incentrato l'intervento di Martina Blasi dell'Agenzia Erasmus+ INDIRE.
Il programma Erasmus+ offre la possibilità di creare dei partenariati tra organizzazioni pubbliche e private dell’istruzione e della formazione, dell’impresa, del mercato del lavoro e della pubblica amministrazione, per scambiare nuove pratiche in ambiti di interesse comune, sviluppare insieme nuovi approcci e strumenti, nonché affrontare problematiche simili in maniera congiunta.
Il seminario genovese si è particolarmente focalizzato su questo punto.
Molti infatti erano i docenti presenti, interessati ad avviare una collaborazione con altri istituti scolastici europei.
Il partenariato offre un'ottima possibilità per le scuole del territorio europeo, incentivando soprattutto la condivisione e lo scambio di esperienze educative da Paese a Paese.

Ha aperto la serie degli interventi il Direttore Generale dell'USR Liguria Rosaria Pagano che ha sottolineato l'importanza del programma e l'impegno del suo Ufficio nella informazione, formazione e assistenza delle scuole liguri finalizzate a una loro sempre maggiore partecipazione a questa opportunità di internazionalizzazione. Questo impegno, ha detto Pagano, si deve in particolare, presso l’USR, alla professoressa Gloria Rossi. Ha poi preso la parola Raffaella Bruzzone, Referente per gli Affari Europei e le Relazioni Internazionali di Unioncamere Liguria, che ospita l’anello ligure dell’'Enterprise Europe Network, rete sostenuta dalla Commissione europea per aiutare le piccole imprese a sfruttare al meglio le opportunità offerte dal mercato europeo. Bruzzone ha messo in evidenza l’interesse del suo ente per il programma e la disponibilità a collaborare in iniziative promosse in questo ambito dalle scuole. Carlotta Gualco, direttrice del Centro in Europa, ha iniziato il suo intervento con una presentazione del Centro Europe Direct (CIED) del Comune di Genova, che fa parte di un’altra rete sostenuta dalle Istituzioni europee, questa volta per informare e dialogare con i cittadini sull’Unione europea.

La scuola è sempre stata un interlocutore privilegiato del CIED; la prossima iniziativa ad essa dedicata è il progetto “L’Europa in Villa”, il prossimo 19 dicembre (si veda pag. 2 di questo numero). Quanto al Centro in Europa, negli ultimi anni la sua attività nei confronti della scuola si è focalizzata, grazie alla collaborazione di un gruppo di insegnanti, sull’obiettivo di rendere ordinario l’insegnamento della cittadinanza europea già dai primi gradi di istruzione; a questo scopo ha presentato una proposta nell’ambito della consultazione del governo sul piano “La Buona Scuola”, ha intrapreso una sperimentazione con alcuni IC della Liguria e intende promuovere uno scambio di esperienze a livello europeo proprio attraverso il programma Erasmus +. Il professor Giorgio Grimaldi del Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Genova ha presentato il progetto HOPEurope, cofinanziato lo scorso anno dalla Commissione europea, che ha accordato nuovamente il suo sostegno per una nuova edizione. Svolta in partenariato con il CesUE di Pisa, società spin off della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’azione prevede incontri diretti nelle scuole e la simulazione di una seduta del Parlamento europeo insieme agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e dell'università.

L'obiettivo di HOPEurope è sviluppare l'integrazione in seno all'UE, valorizzare il tema della pace nella politica estera dell'UE e promuovere misure economico-sociali più ampie.

Aureliano Deraggi, dirigente scolastico USR Liguria, ha presentato "Una proposta di partenariato sul tema Scuola e Teatro in chiave europea", che l’USR promuove per la prossima scadenza dell’Azione-chiave 2 (31 marzo 2015).
Attraverso la collaborazione di diverse scuole con enti teatrali del territorio genovese, il progetto intende creare percorsi comuni docente-studenti attraverso il metodo laboratoriale con il fine di prevenire il disagio e l'abbandono scolastico.
Certamente Erasmus+ rappresenta anche un'importante opportunità di rilancio per l'Unione europea, mai quanto oggi in crisi d'identità dinanzi ai suoi cittadini. Le forze anti-europee ed euro-scettiche infatti guadagnano sempre maggior consenso nei Paesi membri, a partire dalla Francia (membro fondatore) passando per la pericolosa deriva autoritaria ungherese di Orbàn fino alla significativa crescita della Lega Nord in Italia.

Grazie a programmi di cooperazione come questo si può certamente favorire la maturazione nei giovani di una coscienza europea e una consapevolezza dei vantaggi derivanti da una maggiore integrazione non solo a livello macro (tra esecutivi e amministrazioni dei Paesi membri), ma soprattutto tra i futuri cittadini che andranno a eleggere e comporre la futura classe politica europea. Conoscere le istituzioni europee sino dai primi livelli d'istruzione, i risultati raggiunti e che ancora potranno essere raggiunti dall’Unione europea, avere insomma la consapevolezza di essere cittadini europei è un passo e una premessa necessaria anche per poter esercitare il proprio diritto a orientare democraticamente la costruzione europea.

Molti studi dimostrano che i ragazzi che vengono coinvolti nei programmi Erasmus maturano una visione certamente più ampia e cosmopolita del mondo che li circonda, imparano le lingue in maniera più immediata e coinvolgente e sono più sensibili alla cultura e alle idee innovative. Le azioni Erasmus per gli studenti delle scuole devono essere pertanto una rampa di lancio verso l'Erasmus universitario, con ciò ampliando anche le prospettive al mondo lavorativo europeo ed internazionale.

L'esperienza di studio all'estero (prendo spunto dalla mia personale esperienza di studi in Estonia) rappresenta una delle più efficaci medicine per combattere la diffidenza tra le diverse nazionalità europee. Trovarsi seduti nella stessa aula insieme ad un compagno belga, francese, tedesco e austriaco e poche ore dopo bere una birra insieme a loro in un pub dell'ex Unione Sovietica può davvero rendere l'idea di che cosa sia l'integrazione europea. Solo pochi decenni prima, quegli stessi ragazzi potevano incontrarsi sulle Ardenne, in Polonia o sull'Appennino a combattere una guerra. Se ripensiamo alla storia dell'Europa, mai come dalla nascita dell'UE si è vissuto un periodo di pace e prosperità così lungo.

Se oggi è paradossale pensare ad una guerra tra Paesi europei (e questo concedetemelo da ex-studente di scienze politiche) è proprio grazie al ruolo aggregante che la nostra Unione europea è stata in grado di creare non solo nelle relazioni inter-statali, ma anche ad un livello più basso attraverso straordinarie iniziative come l'Erasmus. Questo perché: Once Erasmus, always Erasmus!

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