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Lunedì, 26 Gennaio 2015

Sampierdarena e San Teodoro protagonisti del Progetto 'L'Europa in villa'

di Carlotta Gualco, direttrice del Centro in Europa

Ha preso il via il 19 dicembre, a Genova, presso la suggestiva Villa Centurione al Monastero, sede dell’Istituto comprensivo Sampierdarena, il progetto pilota “L’Europa in Villa”, promosso dal Centro Europe Direct del Comune di Genova. L’occasione è stato l’evento “L’Europa in Villa a Natale”, organizzato da un comitato promotore composto da 11 associazioni culturali, che si sono aggiudicate il bando “ColoriAmo Sampierdarena” pubblicato dal Comune di Genova per valorizzare un’area che, oltre ad un tessuto associativo assai fitto (il Comune ne censisce tra 120 culturali, sociali, sportive, di danza, di “volontariato verde”) può contare sulla presenza di un gran numero di ville storiche. Il 19 dicembre alcune giovanissime guide hanno animato un tour della Villa Centurione al Monastero, organizzato dall’IC ospitante, illustrando la storia e le bellezze di questo antico edificio, già monastero cistercense e villa nobiliare.
I valori guida di quel bando – tra i quali “la cittadinanza attiva e consapevole” – hanno spinto il Centro Europe Direct a proporre – e inserire nel suo programma di attività 2015 – una sperimentazione che coinvolga, sotto il segno dell’Unione europea, scuole, associazioni e istituzioni. È stato questo l’oggetto del mio intervento nel corso dell’incontro del 19 dicembre: dopo il saluto del consigliere del Municipio Centro Ovest Igor Turatti, ho infatti presentato le grandi linee di questa azione. Chiediamo alle scuole della zona (oltre all’IC Sampierdarena, rappresentato all’incontro dalla Dirigente scolastica Sara Bandini) e alle associazioni promotrici del progetto “L’Europa in Villa” di voler produrre un pensiero (un breve scritto, un disegno, una foto) con il quale “colorare” Sampierdarena e San Teodoro a maggio, in occasione della Festa dell’Europa. L’azione si concluderà con un evento pubblico, realizzato in collaborazione con gli Uffici in Italia di Commissione e Parlamento europeo.
Se gli insegnanti lo riterranno necessario, sarà possibile organizzare un incontro preparatorio o presso la scuola o presso la sede del Centro Europe Direct, a Palazzo Ducale, per sviluppare alcuni dei temi chiave proposti: diritti e pace, cultura e culture, tutela dell’ambiente e giovani. Sarà anche possibile stabilire collaborazioni con il progetto HOPEurope 2, coordinato per l’Università di Genova da Giorgio Grimaldi, che prevede una serie di seminari ed eventi sull’Unione europea specificamente destinati a studenti e insegnanti, anche della scuola primaria. Non è la prima volta che il Centro Europe Direct e il Centro in Europa portano l’Europa a livello locale: una prima sperimentazione fu svolta nel 2007 in collaborazione con il Municipio Medio Ponente, allora presieduto dall’attuale vicesindaco di Genova Stefano Bernini. Incentrammo le azioni sulla politica ambientale e sull’immigrazione. Su questo secondo tema ci focalizzammo sulla Romania, Paese dal quale proviene un numero significativo di immigrati in Italia e anche in Liguria. In un’occasione ci incontrammo alla Facoltà di Architettura: c’erano docenti universitari, rappresentanti della Regione, del Comune, della comunità romena, dell’Accademia di Romania in Italia, un componente del gabinetto del Vicepresidente della Commissione Franco Frattini e molti altri. Fu un confronto utile, soprattutto per restituire un maggiore equilibrio ad una percezione dell’ingresso della Romania nell’Unione europea che era stato accompagnato da un grave fatto di sangue del quale, poco tempo prima, erano stati protagonisti un cittadino romeno e una cittadina italiana. Oggi rimane l’urgenza di occuparsi dell’Europa, anche se per ragioni in parte diverse. Crisi economica ed egoismi nazionali hanno messo in forse uno dei pilastri della costruzione europea, e cioè la solidarietà.
L’Unione europea – e soprattutto gli Stati che la compongono – devono saper dimostrare ai cittadini l’utilità dello stare insieme: creare lavoro e sviluppo di qualità, avere voce in capitolo per la salvaguardia del pianeta, far fronte al dramma dell’immigrazione. E dopo i gravissimi fatti di Parigi: l’Unione europea saprà ricompattarsi di fronte a una minaccia terroristica che strumentalizza una fede religiosa?
Ci sono tanti temi di attualità sui quali l’Unione europea potrebbe fare molto di più di quanto stia già facendo: per questo occorre che i cittadini sappiano che si può e si deve orientarla. L’Unione europea, nonostante abbia solide basi, può sempre regredire. Per questo bisogna sapere che cosa significhi essere cittadini europei, e impararlo prima di tutto attraverso la scuola. Con l’”Europa in Villa” non ci aspettiamo di sentir cantare le lodi dell’Unione europea ma piuttosto di favorire la conoscenza di quanto ha fatto e può ancora fare di buono per i suoi cittadini: la sua nascita per chiudere le ultime due di una serie di guerre sanguinose, il suo essere una comunità di diritti (e di doveri), i concreti passi avanti compiuti per tutelare l’ambiente e la salute, lo scambio tra le tante culture che la compongono. Ci piacerebbe che il messaggio positivo dell’Unione europea si intrecciasse con la storia e la bellezza delle decine di ville di Sampierdarena e san Teodoro costruite a partire dalla metà del Cinquecento da nobili famiglie genovesi, caso unico nel panorama architettonico ed artistico europeo; con le note del Circolo mandolinistico Il Risveglio, la passione di chi pratica uno sport nato in un Paese fratello, come i soci del Club Pétanque, nei Magazzini del Sale. E con la fantasia e la speranza dei tantissimi alunni delle scuole della zona, e dei loro insegnanti.
Il carattere di sperimentazione del progetto “L’Europa in Villa” comporta un attento monitoraggio della partecipazione, attraverso questionari e focus group, allo scopo di verificare la replicabilità dell’iniziativa in altri contesti urbani. Un particolare ringraziamento va all’attivissima Gloria Mignone dell’Associazione culturale “Pianissimo”, e referente capofila del comitato “Passeggiamo nel tempo”. L’incontro di dicembre è proseguito con l’intervento del nutrizionista e storico dell’alimentazione Maurizio Sentieri e quello sui “Dosci de Dênâ” (dolci di Natale) di Franco Bampi, presidente dell’associazione, “A Compagna”. Ho seguito con particolare piacere questo intervento anche perché era in genovese, e tra le mie identità c’è quella genovese. Vorrei che sempre più persone si emozionassero anche avvertendo la propria identità europea. Spero che Sampierdarena e San Teodoro ci diano una mano perché sia così.

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