logo unione europea logo governo italiano logo regione liguria Il sito della Regione Liguria dedicato al mondo del lavoro

Il sito di Regione Liguria per il lavoro - Area Cittadino

Fasce deboli

Nel portale della Regione Liguria per il Lavoro, la sezione più ricca è proprio quella dedicata al lavoro. Sono esposte in questa sezione le varie forme di contratto di lavoro, le opportunità di lavoro negli enti pubblici, in azienda e all’estero, gli incentivi e le forme di sostegno all'assunzione, gli aiuti per le persone svantaggiate, le possibilità di lavoro autonomo.

STRUMENTI DI INSERIMENTO

Formazione in situazione: strumento finalizzato all’acquisizione di capacità operative e di maturità relazionali tali da rendere possibile un percorso lavorativo personalizzato

Inserimento lavorativo socio-assistenziale: modalità di permanenza stabile nel mondo del lavoro di persone disabili che, a causa della gravità della disabilità non possono essere assunte

DESTINATARI
I possibili utenti dell’intervento realizzato tramite le Borse lavoro sono: - portatori di handicap di natura psichica, fisica e sensoriale, iscritti nelle liste del collocamento mirato secondo la legge 68/99 - soggetti già in trattamento per alcolismo o tossicodipendenza; ex degenti di istituti psichiatrici e soggetti già in trattamento per patologie psichiatriche - minori a rischio - ex carcerati - soggetti in particolari condizioni di svantaggio ed emarginazione su certificazione dei servizi pubblici o privati convenzionati con gli Enti locali.

IMPRESE
Il borsista viene preso in carico da un operatore dei servizi sociali pubblici o convenzionati, che ne segue il percorso lavorativo in azienda. La prestazione del borsista è, per l’azienda ospitante, gratuita per tutta la durata della Borsa lavoro. Non trattandosi di un rapporto di lavoro subordinato l’impresa non è tenuta al versamento di alcun contributo previdenziale e/o assicurativo. Al termine del percorso l’azienda non ha nessun obbligo di assunzione verso il borsista.

DURATA
La borsa lavoro ha, indicativamente e tenuto conto delle effettive necessità dell’utente, durata variabile tra i 6 e i 18 mesi.
La formazione in situazione può variare da alcuni mesi a un massimo di cinque anni durante i quali l’individuo viene formato direttamente sul posto di lavoro.
L’inserimento lavorativo socio-assistenziale, infine, rimane attivo sino a quando sia ritenuto opportuno.

INCENTIVI e TRATTAMENTI
Terminato il percorso sulla Borsa lavoro, qualora l’azienda intendesse mantenere il borsista in servizio con rapporto di lavoro subordinato, sarà possibile verificare quali agevolazioni e provvidenze possono essere concesse in tal caso dalla legislazione nazionale e regionale vigente.
Nelle attuali realtà, per la formazione in situazione e l’inserimento socio-assistenziale, è prevista la corresponsione di un premio di incentivazione mensile.

PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Delibera del Consiglio Regionale della Liguria 6/2004 avente ad oggetto l’approvazione del Piano Triennale dei Servizi 2002 – 2004 prorogato con deliberazione 23/2006
  • L.R. 41/95 art. 10.
  • Delibera Commissione Regionale per l’impiego 8 giugno 1994
  • Delibera Commissione Regionale per l’impiego 9 settembre 1993
  • D.P.C.M. 1/12/93

COOPERAZIONE SOCIALE

La cooperazione sociale appartiene alla "famiglia" più allargata della cooperazione in genere, ispirandosi anch'essa ai principi della solidarietà, della mutualità e dell'autogestione partecipata. Essa, prova di fini speculativi, unisce il fine della soddisfazione degli interessi dei soci alla risposta di bisogni sociali del contesto di riferimento.

CARATTERISTICHE
Si possono distinguere due tipologie di cooperative sociali:

  • Coop sociali di tipo "A", che offrono servizi di tipo sociale, assistenziale, sanitario, educativo
  • Coop di tipo "B": ovvero cooperative di produzione e lavoro (attività agricole, industriali, commerciali, di servizi), che abbiano, tra i soci, una percentuale (almeno il 30%) di lavoratori appartenenti alle tipologie svantaggiate del mercato del lavoro. Esse sono pertanto finalizzate all'inserimento lavorativo. La L. 381/91 ha disciplinato il settore, identificando le cooperative, quale strumento per perseguire finalità di sviluppo sociale, attraverso la gestione di servizi che permettono l'integrazione di persone svantaggiate.

Possono avere soci volontari, con un numero massimo del 50% rispetto ai soci ordinari.
La costituzione, il capitale sociale, gli organi sociali, gli adempimenti (assemblea dei soci, consiglio di amministrazione, collegio sindacale), si rifanno al sistema della cooperazione in generale; esistono organismi di rappresentanza del movimento cooperativo, con finalità di: tutela, promozione, assistenza tecnica, formazione.
Le cooperative sociali possono raggrupparsi in Consorzi.
Le cooperative e loro consorzi possono richiedere l'iscrizione all'albo regionale dei servizi sociali.

DESTINATARI

  • Coop "A: figure professionali, tipiche del servizio erogato, tra le quali: educatori, psicologi, assistenti sociali, assistenti domiciliari, paramedici, ecc.
  • Coop"B": soggetti svantaggiati definiti dalle leggi di riferimento, quali: disabili, persone con problemi mentali, alcolisti, tossicodipendenti, minori in stato di svantaggio psico-sociale, detenuti ammessi alle misure alternative alla detenzione.

IMPRESE
Possono essere soci di cooperative sociali anche persone giuridiche: società, associazioni, fondazioni.

INCENTIVI

  • Per le coop "B" - già esistenti, e di nuova costituzione, nelle quali la componente non svantaggiata sia composta in maggioranza da giovani di età tra i 18/29 anni, o interamente da giovani di età compresa tra 18/35 anni-, ubicate nei territori ob.1 e 2, nonché aree ammesse a deroga (art. 92.3.c): gli incentivi riguardano agevolazioni finanziarie per gli investimenti e la gestione.
  • Azzeramento dei contributi previdenziali e assistenziali, compresa la quota a carico del lavoratore, nel caso di retribuzione di persone svantaggiate

PRINCIPALI RIFERIMENTI NORMATIVI

  • L. 448/98, art. 51
  • L.R. 41/95
  • L.R. 23/93
  • L. 59/92
  • L. 381/91
  • L. 44/86 ("De Vito")
  • L. 49/85 e successive modifiche e integrazioni

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