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News  16 novembre 2017
Sono due milioni e mezzo gli occupati che partecipano a percorsi formativi
Sono quasi 2 milioni e mezzo gli adulti - il 7,3% degli italiani 25-64enni - che hanno partecipato ad attività di formazione nel biennio 2015-2016
E’ il dato – sostanzialmente stabile nel biennio considerato- che emerge dal Rapporto al Parlamento sulla formazione continua, realizzato da INAPP, per conto del Ministero del Lavoro.
Il tasso di partecipazione alle attività di formazione in Italia è ancora inferiore rispetto alla media europea (10,7%) e al valore del 15% fissato da Europa 2020. In Europa le opportunità di apprendimento si concentrano sulle professioni più qualificate, con un tasso medio del 17,9%, quattro volte superiore a quello registrato per gli operai specializzati e gli addetti meno qualificati (5%). L’Italia mostra valori inferiori per tutte le categorie professionali, con tassi di partecipazione formativa che vanno dal 13,2% di chi esercita professioni altamente qualificate, fino al 2,8% per quelle meno qualificate.
Per esempio, l’opportunità di essere coinvolti in attività formative diminuisce tra chi è poco istruito, ha superato i 45 anni e svolge un lavoro poco qualificato.
La fascia di lavoratori che soffre di più rispetto alle opportunità formative è quella degli over 50 a basso livello di qualificazione (low-skilled) e residenti nel Mezzogiorno.
I Fondi interprofessionali rappresentano ancora lo strumento più utilizzato per il finanziamento della formazione nelle imprese italiane. Nel biennio 2015-2016 sono stati stanziati 670 milioni di euro, quasi 100 milioni in più rispetto al 2013-2014 e evidenzia nel complesso un volume di attività programmata in aumento. I Piani approvati continuano ad essere concentrati su tre temi: il mantenimento/aggiornamento delle competenze, la competitività d’impresa e innovazione, la formazione obbligatoria fra cui quella per la sicurezza.
Fonte: Comunicato stampa Inapp
http://www.inapp.org/sites/default/files/Rapporto%20Formazione%20Continua.pdf

News  10 novembre 2017
Lavoro occasionale, la nuova disciplina
E’stata istituita da INPS una piattaforma per la tracciabilità delle prestazioni
A seguito dell’abrogazione del lavoro accessorio, è stata introdotta una nuova disciplina che regolamenta il lavoro occasionale: si tratta dell’art. 54bis del D.L. 50/17, aggiunto dalla legge di conversione n. 96/17.
I punti salienti
L’Inps ha istituito una piattaforma web apposita per la gestione/tracciabilità delle prestazioni occasionali.
Sono tenuti a registrarsi:

  • sia gli utilizzatori, per attivare le prestazioni
  • sia i prestatori di lavoro, per ricevere il compenso e ottenere l’accredito contributivo per fini pensionistici (gestione separata)

In particolare, l’utilizzatore deve fornire, tra l’altro, le seguenti informazioni:

  • dati identificativi del prestatore
  • compenso pattuito
  • luogo di svolgimento del lavoro
  • data e ora di inizio e termine della prestazione
  • settore di impiego del prestatore
  • altre informazioni per la gestione del rapporto di lavoro

Il contratto di lavoro occasionale è vietato:

  • agli utilizzatori che hanno alle dipendenze più di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato (esclusa la PA)
  • alle imprese del settore agricolo, con alcune eccezioni
  • da parte delle imprese edili e affini, imprese di escavazione o lavorazione di materiale lapideo, imprese del settore miniere, cave, torbiere
  • nell’ambito di appalti di opere/servizi

E’ stato inoltre fissato dal legislatore un compenso minimo orario e giornaliero di 9 euro, fermo restando che l’utilizzatore può concordare con il prestatore una cifra più elevata; il prestatore deve essere remunerato con un minimo di 36 euro a giornata, indipendentemente dalle ore lavorate.

Gli utilizzatori sono inoltre tenuti a versare:

  • la contribuzione previdenziale: 33% gestione separata
  • quella assicurativa Inail: 3,5%
  • gli oneri di gestione: 1%

Fonte: ‘Guida al lavoro – Sole XXIV ORE’

News  3 novembre 2017
 Dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità", il Fondo di Garanzia per le PMI
La Sezione speciale "Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità" del Fondo centrale di garanzia per le PMI è stata costituita, nell’ambito del Fondo di garanzia per le PMI, con una Convenzione stipulata in data 14 marzo 2013 tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le pari opportunità, il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero dell’economia e finanze (decreto del 15 aprile 2013).
Si tratta di uno strumento di incentivazione dell’imprenditoria femminile, che mira a facilitare l’accesso al credito delle donne, senza limiti di età, mediante la concessione di una garanzia pubblica: l’impresa femminile on ottiene un contributo in denaro, ma ha la possibilità di ottenere finanziamenti, senza garanzie aggiuntive sugli importi garantiti dal Fondo.
Vi è la possibilità di prenotare direttamente la garanzia dello Stato attraverso l’invio di apposito modulo (voucher di prenotazione) al Gestore del Fondo tramite posta (raccomandata A/R o posta elettronica certificata) e la priorità di istruttoria e di delibera da parte del Comitato di gestione del Fondo.
La misura è stata estesa anche alle professioniste iscritte agli ordini professionali e a quelle aderenti alle associazioni professionali.
Di recente, il Dipartimento per le pari opportunità ha versato ulteriori risorse, per un importo di 4 milioni di euro (di fondi propri)  sulla Sezione, che si aggiungono alla dotazione complessiva della stessa pari a 30 milioni di euro. Una quota pari al 50% della dotazione della Sezione speciale è riservata alle imprese femminili start up.
Quali sono le imprese e soggetti che ne possono beneficiare
Le micro, piccole e medie imprese (PMI), iscritte al Registro delle imprese, che rientrino nella definizione di impresa femminile di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a), della legge 25 febbraio 1992, n. 215, ossia:

  • le società cooperative e società di persone costituite in misura non inferiore al 60% da donne;
  • le società di capitali le cui quote di partecipazione spettino in misura non inferiore ai due terzi a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per almeno i due terzi da donne;
  • le imprese individuali gestite da donne

Inoltre:

  • le professioniste iscritte agli ordini professionali, nonché a quelle aderenti alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico ai sensi della legge n. 4/2013;

Le imprese possono appartenere a qualsiasi settore, con l’eccezione dell’industria automobilistica, della costruzione navale, delle fibre sintetiche, dell’industria carboniera, della siderurgia e delle attività finanziarie. Nel trasporto sono ammissibili solo le imprese che effettuano trasporto merci su strada. Le imprese agricole possono utilizzare soltanto la controgaranzia rivolgendosi ad un confidi che opera nei settori agricolo, agroalimentare e della pesca
Fonte Sito Pari Opportunità Governo

News  26 ottobre 2017 
Aree di crisi industriale complessa, alle imprese un trattamento di integrazione salariale straordinaria ulteriore
Fonte Ministero del lavoro e delle politiche sociali

News  20 ottobre 2017

Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro
Fonte: www.anpal.gov.it

News  13 ottobre 2017

 www.lavorochecambia.lavoro.gov.it, il portale che apre un dibattito sul tema
Fonte: Ministero del lavoro e delle politiche sociali

News  05 ottobre 2017

Congedo retribuito per assistenza a familiari disabili
(Elaborazione da: News Letter  ACLI 28 settembre 2017)

News  29 settembre 2017

La tessera professionale europea
Per approfondimenti: http://www.salute.gov.it/

News  21 settembre 2017
Registro nazionale per l'alternanza scuola-lavoro
Sito Registro Nazionale per l’alternanza Scuola Lavoro – Portale della Camera di commercio  https://scuolalavoro.registroimprese.it/rasl/home 
Fonte: Wikilabour.it (elaborazione)

News  18 settembre 2017
Un nuovo approccio si sta diffondendo nel contesto imprenditoriale: l Onboarding, l’ultimo step del processo di recruiting.
Fonte: Cliclavoro, da consultare per approfondimenti

News 5 settembre 2017
Dall’Accordo Stato-Regioni le Linee guida sui tirocini formativi e di orientamento

News 28 luglio 2017
Lavoro agile
(Fonte: elaborazione da WikiLabour Italia - http://www.wikilabour.it/MainPage.ashx)

News 25 luglio 2017

Al via la revisione del quadro delle competenze chiave per l'apprendimento permanente
Fonte: Alfa Liguria, Servizio orientamento e manifestazioni

News 19 luglio 2017
Entra in vigore il D. Lgs che istituisce e disciplina il servizio civile universale
Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali

News 14 luglio 2017
Alternanza scuola lavoro e tirocini, gli obblighi aziendali sul fronte della sicurezza
Fonte: ‘Il Sole XXIV ore’

News 11 luglio 2017
La disoccupazione dell’Area euro è al 9,5%
Fonte: http://ec.europa.eu/eurostat/documents/

News 6 luglio 2017
Assegno nucleo familiare: che cosa è
Fonte e maggiori informazioni: https://www.inps.it/

News 29 giugno 2017

Il riscatto della laurea è possibile anche per le persone inoccupate
Per maggiori informazioni: www.inps.it

News 22 giugno 2017
INPS, circolare 23 maggio 2017 n. 89
(Fonte: wiki labour.it)

News 14 giugno 2017

È uscito il bando Erasmus Giovani Imprenditori ‘Global’ per la mobilità in Paesi extra UE
Maggiori informazioni sul sito

News 9 giugno 2017
Video tutorial sull’Assegno di ricollocazione a cura di Anpal
Fonte Anpal

News 1 giugno 2017
Cumulo pensionistico
(Elaborazione da: Wiki Labour Italia)

News 25 maggio 2017
Le nuove agevolazioni per la frequesta ad asili nido pubblici e privati
Fonte Presidenza Consiglio dei ministri

News 23 maggio 2017
E’ stato approvato, dal Consiglio dei Ministri, il Decreto legislativo di revisione del sistema Istruzione e formazione professionale
Fonte: Ministero del Lavoro e delle politiche sociali

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