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News 25 maggio 2017
Le nuove agevolazioni per la frequesta ad asili nido pubblici e privati
Il 18 aprile scorso, Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato (Gazzetta Ufficiale n. 90) il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 17 febbraio 2017 con le disposizioni per l’attuazione dell’articolo 1, comma 355, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017) – Agevolazioni per la frequenza di asili nido pubblici e privati.
Riguarda i nati a partire dal 1° gennaio 2016, per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido – sia pubblici sia privati - ma anche per l’introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione, in favore dei bambini con meno di 3 anni, affetti da gravi patologie croniche.
A partire dall’anno 2017, viene erogato un buono di 1000 euro su base annua, per 11 mensilità.
Questi i requisiti del genitore richiedente:

  1. cittadinanza italiana, oppure di uno Stato membro dell’Unione europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (art. 9 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286);
  2. residenza in Italia.

Il contributo è pagato direttamente dall’INPS, con cadenza mensile, al genitore richiedente, fino a concorrenza dell’importo massimo della quota parte mensile, che deve presentare la documentazione dell’avvenuto pagamento della retta.
Fonte Presidenza Consiglio dei ministri


News 23 maggio 2017

E’ stato approvato, dal Consiglio dei Ministri, il Decreto legislativo di revisione del sistema Istruzione e formazione professionale
Il Consiglio dei Ministri, lo scorso 7 aprile, ha approvato in esame definitivo otto decreti legislativi tra i quali quello sulla "revisione dei percorsi dell'istruzione professionale, e il raccordo con i percorsi dell'istruzione e formazione professionale".
Il provvedimento supera la sovrapposizione tra istruzione professionale e istruzione tecnica, attraverso il rafforzamento dell'identità dell'istruzione professionale, prevedendo indirizzi di studio ispirati a un concetto di occupabilità, riferito ad ampie aree di attività economiche e non a singoli mestieri.
Con la definitiva approvazione, si supera anche la sovrapposizione dei percorsi dell'istruzione professionale con quelli di formazione professionale (IeFP) di competenza delle Regioni, prevedendo il raccordo tra l'istruzione professionale e le istituzioni formative, in modo stabile e strutturato.
Il testo legislativo riconosce alle scuole la possibilità di ampliare l'offerta formativa, anche attraverso la realizzazione di percorsi di qualifica professionale, purché previsti dalla programmazione regionale. Sono potenziati gli indirizzi di studio quinquennali dell'istruzione professionale, attraverso l'incremento delle ore di laboratorio e si prevede la presenza, su tutto il territorio nazionale, di un sistema unitario e articolato di "Scuole professionali".
Fonte: Ministero del Lavoro e delle politiche sociali

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