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Il nuovo ruolo degli antichi mestieri


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Il nuovo ruolo degli antichi mestieri

In questi ultimi anni, diverse iniziative regionali, indirizzate alla rivalutazione di attività artigianali, proprie della tradizione culturale locale, sono state mosse dalla volontà di favorire le potenzialità di sviluppo degli "antichi mestieri".

In quest’epoca, caratterizzata da una nuova rivoluzione tecnologica, la riscoperta degli antichi mestieri non è anacronistica, ma mantiene piena validità, sia inserita nella realtà locale, che nel mercato globale: il ritorno alla "riparazione" degli oggetti (gli abiti ad esempio) apre prospettive per attività di prossimità, mentre l'utilizzo dei nuovi media e dell'e-commerce permette di sondare e servire mercati lontani.

In altri terminila valorizzazione degli antichi mestieri offre significative occasioni di lavoro qualificato e, essendo direttamente legata al rispetto delle culture locali e dell’ambiente, contribuisce positivamente a sostenere l'immagine del territorio, fattore non secondario nel caso il territorio abbia anche una vocazione turistica.

Riscoprire gli antichi mestieri, puntando anche sull'innovazione, è importante per contrastare la sia disoccupazione giovanile sia la disoccupazione tra persone mature.

Dalle esperienze maturata dalla Regione Liguria nell’ambito dei PSL riguardanti gli antichi mestieri, progetto realizzato nell’ambito dell’iniziativa interregionale “Valorizzazione e recupero degli antichi mestieri”, emerge che esiste una sensibilità maggiore tra le persone giovani, ma non giovanissime, che risultano più legate alle tradizioni locali e che spesso ritornano “alle origini” dopo un periodo lavorativo in altri bacini territoriali.

I più giovani non considera queste attività particolarmente di moda e redditizie e, soprattutto nelle piccole realtà, si vogliono slegare dal territorio, preferendo occasioni di lavoro in centri urbani più ampi e vitali.

Di contro apprezzano maggiormente le iniziative formative per gli antichi mestieri soggetti che appartengono a classi di età comprese tra i 26 e i 64 anni.

Altre esperienze hanno contribuito all'inserimento di giovani nel mondo del lavoro.
Il progetto AMVA -Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale (Programma promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) attuato da Italia Lavoro, finalizzato a promuovere l’applicazione del contratto di apprendistato (favorendo la formazione on the job) e l’inserimento dei giovani all’interno di vere e proprie “botteghe di mestiere”, ha permesso a più di 500 aziende sul territorio nazionale di ospitare ben 3.300 giovani inoccupati tra i 18 e i 29 anni.

In realtà le iniziative di supporto allo sviluppo degli antichi mestieri possono coinvolgere un ampio range di utenti (rispetto all'età) e indirizzarsi verso obiettivi specifici quali :

  • promozione dell'inserimento lavorativo presso operatori esistenti sul territorio (contratto di apprendistato in primis);
  • trasferimento di azienda (da padre a figlio, da titolare a dipendente,ecc.);
  • creazione di nuova impresa.

La nuova programmazione regionale dell’Fse offre l’opportunità per la Regione Liguria , attraverso un
confronto con l’associazionismo artigiano fortemente radicato sul territorio regionale, di riprendere
con nuove iniziative indirizzate verso gli obbiettivi sopra indicati azioni  di rilancio per un settore che può essere di forte supporto alla ripresa economica  della nostra Liguria .                                                                                                              


Paolo Nassano
Direttore Regione Liguria di Acai
(Associazione Cristiana Artigiani Italiana)

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