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Jobs act: la riforma del lavoro, in breve


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‘Jobs act’: la riforma del lavoro, in breve

La Riforma del lavoro, il cosiddetto ‘Jobs act’, è stata attuata attraverso provvedimenti legislativi, varati tra il 2014 ed il 2015: si tratta, quindi, di un insieme di interventi normativi sul tema di lavoro, il cui termine deriva dall’acronimo di una legge statunitense del 2012.
Più precisamente, si tratta della Legge 10 dicembre 2014, n. 183 ‘Deleghe al Governo in materia di riforma degli ammortizzatori sociali, dei servizi per il lavoro e delle politiche attive, nonche' in materia di riordino della disciplina dei rapporti di lavoro e dell'attivita' ispettiva e di tutela e conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”.
E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.290 del 15-12-2014.

I temi oggetto della riforma

Strumenti di sostegno al reddito e ammortizzatori sociali

  • Sono stati rivisti gli strumenti di sostegno al reddito per chi è disoccupato, in senso maggiormente estensivo. In particolare, al termine del rapporto di lavoro, l’accesso alla Nuova AspI (NASPI) è possibile anche a chi ha una storia contributiva breve. E’ semplificato l’accesso alla disoccupazione per i collaboratori a progetto, attraverso la DIS-COLL. Inoltre per i soggetti più svantaggiati, è previsto l’Assegno di disoccupazione involontaria (ASDI) che potrà essere richiesto una volta conclusa la NASPI (Decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22).
  • Nuove norme anche per i lavoratori sospesi (cioè per chi ha ancora un di rapporto di lavoro), con il riordino degli ammortizzatori sociali. La Cassa Integrazione Ordinaria e Straordinaria è stata estesa anche agli apprendisti. Inoltre, la revisione della disciplina sui fondi di solidarietà garantisce ad un numero maggiore di lavoratori prestazioni di sostegno al reddito, durante i periodi di crisi aziendale: le imprese che ricorrerrano alla causale del contratto di solidarietà potranno beneficiare delle integrazioni salariali fino a 36 mesi, in riferimento ad un quinquennio mobile, cioè che non ha più una scadenza fissa (Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148)

Politiche attive e servizi per il lavoro

  • Sono state riordinate le Politiche attive del lavoro, con l’obiettivo di favorire l’effettiva ricollocazione del lavoratore, tramite percorsi personalizzati e utili all’acquisizione di nuove competenze. Sono previsti incentivi all’assunzione, all’autoimpiego e all’autoimprenditoria – razionalizzati e oggetto di valutazione, quanto ad efficacia.
  • I Servizi per il lavoro saranno coordinati dalla nuova Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro. I cittadini potranno accedere ad attività di orientamento, formazione e accompagnamento al lavoro, garantendo, in tutto il territorio, livelli essenziali di prestazione. Il rapporto sarà regolato da un ‘Patto di servizio personalizzato’ che indicherà le azioni mirate per favorire l'inserimento e il reinserimento nel mondo del lavoro. (Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150)

Tutele crescenti, il contratto a tempo indeterminato
•    Il contratto a tempo indeterminato è inteso come forma di assunzione privilegiata.
•    Sono state fornite nuove regole, in caso di licenziamenti illegittimi;. i lavoratori saranno garantiti da un’indennità economica, proporzionata alla loro anzianità aziendale.
•    I comportamenti discriminatori dei datori di lavoro vengono sanzionati con la reintegrazione del dipendente.
•    Si previene il contenzioso giudiziario tramite un nuovo modello di conciliazione.
(Decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 23)

Semplificazione dei contratti di lavoro

  • La forma contrattuale definita ‘comune’ è il contratto a tempo indeterminato
  • Sono eliminati i contratti scarsamente diffusi o utilizzati, in passato, in modo improprio (associazioni in partecipazione e collaborazioni a progetto). Vengono, quindi, ridefiniti i vari tipi di contratto: collaborazioni organizzate dal committente; lavoro a tempo parziale, supplementare, straordinario; lavoro intermittente, lavoro a tempo determinato; somministrazione; apprendistato; lavoro accessorio.
  • Il passaggio verso la forma di lavoro stabile e subordinato permette alle aziende di non incorrere in sanzioni e di usufruire degli incentivi introdotti dall’ultima Legge di Stabilità (Legge n.190/2014) per le assunzioni a tempo indeterminato.
  • Viene, inoltre, revisionata la normativa sulle mansioni lavorative (Decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81)

Maternità e conciliazione tra i tempi di cura, di vita e di lavoro

  • Il congedo obbligatorio di maternità è reso più flessibile.; quello parentale è esteso alle lavoratrici autonome.
  • Circa le madri iscritte alla Gestione Separata INPS: il mancato versamento dei contributi, da parte del committente, non metterà a rischio la fruizione dell'indennità di maternità.
  • Le donne vittime di violenza di genere potranno richiedere un congedo trimestrale dal lavoro, fruibile anche su base oraria. (Decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 80)
  • Altre misure contemplate: orario lavorativo meno rigido, telelavoro, fruizione dei congedi parentali, anche su base oraria.
  • Sono incentivate le politiche aziendali e i premi di produttività, in vista di nuovi modelli organizzativi.
  • I malati affetti da patologie croniche saranno facilitati nella trasformazione del proprio orario di lavoro in part-time.

(Decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 80)

Semplificazione e razionalizzazione delle procedure e degli adempimenti e dell’attività ispettiva

  • E’ favorita la digitalizzazione delle comunicazioni verso la Pubblica Amministrazione e la riduzione degli adempimenti burocratici sia per le aziende, sia per i cittadini.
  • L’attività ispettiva e di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale è razionalizzata e semplificata. Viene infatti creata un’Agenzia unica per le ispezioni, chiamata ‘Ispettorato nazionale del lavoro’, con il compito di effettuare tutte le attività ispettive, prima svolte dal Ministero del Lavoro, dall’Inps e dall’Inal. Tra i compiti: il monitoraggio in materia di lavoro, contribuzione e assicurazione obbligatoria, tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

(Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151; Decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 149)

Per approfondimenti
http://www.jobsact.lavoro.gov.it

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