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Giovedì, 01 Giugno 2017

Il lavoro e la Liguria: un bilancio

la sede della Regione Liguria in piazza De Ferrari

 L'incontro con gli operatori a Palazzo Ducale

Già 71 over 60 hanno trovato un’occupazione grazie al Piano Over 60 con uno stanziamento di 500mila euro, mentre saranno circa 2.500 i disoccupati liguri over 40 che potranno trovare un’opportunità occupazionale grazie al piano ah hoc della Regione Liguria, con una copertura finanziaria di 10 milioni di euro. Sono alcuni dei dati illustrati oggi durante gli Stati generali del lavoro, organizzati dalla Regione Liguria, nella sala del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale.

“Non possiamo rassegnarci – ha affermato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - a un mondo del lavoro che espelle le persone a 40 anni e non è capace di riqualificarle e reinserirle. In questo senso, Regione Liguria sta mettendo in campo tutte le risorse disponibili, sia in termini di regia pubblica, sia in termini di risorse economiche, sia in termini di formazione professionale, con una serie di interventi e riforme che iniziano a dare i propri frutti. Su tutto quello che riguarda il mondo del lavoro noi ci siamo perché riteniamo che la prima emergenza nella nostra regione e nel nostro paese sia l'occupazione, in particolare dei giovani e di chi è stato espulso dal mercato del lavoro ormai non più giovane ma che merita di avere un'altra chance, anzi è indispensabile che l'abbia per far crescere questo paese”.

“Un anno fa – ha detto l’assessore regionale alle Politiche attive del lavoro Gianni Berrino – abbiamo intrapreso un percorso di condivisione e compartecipazione con tutte le parti sociali e abbiamo raggiunto l’importante risultato di attivare misure che vanno incontro alle reali esigenze dei nostri disoccupati, a cui abbiamo ridato speranza concreta di un’occupazione”. L’assessore Berrino ha annunciato il prossimo rifinanziamento del Piano Over 60 con ulteriori 1,2 milioni di euro per 100 lavoratori e che è già allo studio un possibile rifinanziamento del Piano Over 40 – fascia d’età che costituisce oltre il 50% dei disoccupati liguri iscritti ai Centri per l’impiego -. L’assessore Berrino ha, infine, auspicato “un rapido sblocco, da parte del governo, dei 13 milioni di euro del Piano anticrisi per i lavoratori delle aree di crisi semplice e complessa che potenzialmente potrebbero interessare circa 3.500 persone”. “Sono fondi – ha puntualizzato l’assessore Berrino – che provengono da risorse non spese nello scorso triennio per il finanziamento degli ammortizzatori sociali, quindi è giusto che tornino al territorio per essere impiegate in azioni che vadano incontro alle esigenze occupazionali dei liguri”.

Sono rivolte a favorire l’occupazione anche le politiche messe in campo da Regione Liguria sotto il profilo della Formazione, che sempre di più è legata al mondo del lavoro e alle esigenze delle aziende, oggi presenti all’incontro. “È un momento per fare il punto su tutte le iniziative che abbiamo messo in campo – ha spiegato l’assessore alla Formazione e Politiche giovanili, Ilaria Cavo - per avvicinare i bandi della formazione alle esigenze del mercato del lavoro. La novità, oltre alla possibilità per le aziende di aderire al portale Formazione-Lavoro, è l’opportunità della formazione ‘a sportello’ per la formazione continua degli occupati: le aziende potranno attingere a fondi del Fondo sociale europeo per oltre 2 milioni di euro per realizzare attività di formazione interna, con una linea privilegiata per le aziende che si trovano in aree di crisi. Entro fine giugno la procedura a sportello sarà attuata anche per la formazione di nuovi occupati. Si tratta di una rivoluzione mai realizzata prima: se le aziende hanno bisogno di formazione immediata devono poterla avere in campo in maniera rapida. Tramite l'ente di formazione, l’azienda chiede l’attivazione di un tipo di formazione, in 60 giorni ha la risposta e i corsi partono subito perché viene erogato immediatamente il finanziamento. Credo che dall'unione forte tra enti di formazione e aziende debba passare la gran parte della formazione professionale dei prossimi anni. Il segnale che stiamo andando nella direzione giusta – ha concluso l’assessore Cavo - è la riduzione dei cosiddetti ‘Neet’, scesi di oltre il 15% dal 2015 al 2016 nella fascia più critica tra i 18 e i 29 anni”.

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