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Venerdì, 03 Febbraio 2017

PerformanSe, uno strumento per comprendere comportamenti e motivazioni

PerformanSe, uno strumento per comprendere comportamenti e motivazioni

All’istituto nautico San Giorgio, nell’ambito del Progetto Erasmus + BLUE

Lo scorso 26 gennaio, all’Istituto Tecnico Nautico San Giorgio di Genova, nell’ambito del progetto BLUE 'Building Logistic edUcation in Europe' si è tenuto un seminario, rivolto agli stakeholder locali e ai giovani in formazione professionale.

L’incontro si è focalizzato su strumenti operativi, utili alla rilevazione e valorizzazione delle competenze degli studenti.

In particolare, è stato presentato PerformanSe, diffuso nei Centri di Bilancio e Orientamento aderenti alla Federazione Europea (FECBOP), in organizzazioni pubbliche e private che adottano un modello di gestione delle risorse umane, basato sulla valorizzazione e lo sviluppo delle competenze organizzative e delle risorse motivazionali.

Angela Pastorino - Dirigente Scolastico dell’I.T.T.L. Nautico San Giorgio - ha portato i saluti e il benvenuto ai partecipanti, presentando l’obiettivo dei lavori e il contesto in cui si collocano.

 La presentazione di PerformanSe

Maria Cecchin – (Responsabile formazione di RisorSe PerfornanSE Premium Partner e Membro Esperto per l’Italia della Federazione Europea Centri di Bilancio e Orientamento Professionale)  ha spiegato la filosofia di PerformanSe che ha per focus l’analisi delle risorse comportamentali e motivazionali della persona.

Al centro le fondamental skills (soft skills) costituite da una sorta di ‘nocciolo duro’ non modificabile e da altri aspetti, in evoluzione e in ‘azione’, su cui possiamo incidere, individuando potenzialità di sviluppo.

L’approccio teorico a cui si ispira è rappresentato dalle dimensioni fondanti della personalità, le ‘big 5’: apertura mentale, coscienziosità, estroversione, socialità, stabilità emotiva.

Dalla somministrazione del questionario di PerformanSe, emergono tratti del profilo legati alla sfera della relazione, del lavoro, delle motivazioni che, a seconda di come vengono agite, la competenza professionale acquisisce valori diversi.

Lo strumento non mira all’ottica valutativa, ma alla condivisione del risultato con la persona che ne è oggetto. Non si tratta, pertanto, di uno strumento assoluto ma collegato ad un contesto ben preciso.

 Le origini e le caratteristiche di PerformanSe

Ideato in Francia, nel 1988, da Direttori del personale, era utilizzato per analizzare i tratti comportamentali dei candidati. E’ stato poi sviluppato nell’ambito di progetti europei, nel 1996 e nel 2004, nel 1997 ha conseguito un agreement del Ministero francese ed è stato diffuso nei Centri di bilancio.

La sperimentazione, in Italia, è iniziata proprio da quell’anno, e lo strumento è entrato nella metodologia del bilancio di competenze.

E’ stato tradotto in 20 lingue ed effettuati nel tempo 240.000 test, l’Italia è il secondo utilizzatore, con circa 4.000 somministrazioni all’anno.

Uno degli aspetti che caratterizza PerformanSe è la cultura della ricerca e innovazione che permette sempre un buon livello di qualità del prodotto che viene validato ogni 4 anni.

La restituzione è data da un algoritmo, senza alcuna influenza da parte dell’operatore, anche da parte di chi effettua il test esiste un basso rischio di distorsione causato dal fattore ‘della desiderabilità sociale’.

Gli interventi

Elisabetta Garbarino - Responsabile Servizio Monitoraggio e Analisi Attività Formative – Alfa Liguria si è rivolta agli studenti presenti in sala affermando che, oggi più che mai, è necessario ‘mettere in fila’ i momenti di studio, formazione e lavoro che compongono il percorso delle esperienze personali, indipendentemente dalla loro acquisizione in ambiti formali o non formali che possono comunque essere certificati. L’obiettivo è capire, riconoscersi, individuare e valorizzare le proprie caratteristiche. A questo proposito, ha citato il Sistema regionale di certificazione delle competenze di prossima partenza, il Repertorio regionale delle qualificazioni (www.laboratorioprofessioni.it) e il progetto Erasmus+ BLUE sulle professioni della logistica portuale, con un focus sull’alternanza internazionale dei giovani e sulla valorizzazione delle competenze acquisite.

Katia Orlandi – Fondazione C.I.F. formazione - Certificatore di Competenze illustra la sperimentazione di PerformanSe nell’ambito del Cesvot- Centro servizi al volontariato toscano che ha previsto la costruzione della mappatura della job description tarata sui volontari: competenze cognitive, realizzative, relazionali, manageriali e personali. Un’altra sperimentazione ha riguardato l’azienda ospedaliera pisana nell’ambito del livello dirigenziale.

Guido Guidi - partner RisorSE e collaboratore del CIF ha illustrato la sperimentazione dello strumento nell’ambito dei corsi triennali nel settore logistico, somministrando PerformanSe prima dell’inserimento dei corsisti in stage; l’obiettivo è stato quello di creare un ponte tra il Centro di formazione e le aziende, per rendere più efficace l’esperienza.

A cura di Silvia Dorigati e Paola Mainini – Alfa Liguria

 

 

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