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Venerdì, 24 Ottobre 2014

Un sostegno per trovare lavoro

I Centri e i Servizi per l’impiego

Il Materiale è tratto dalla guida: Lavoro, cosa fare se...100 e più risposte per chi cerca lavoro e per chi lo perde. Pubblicazione regionale curata dall'Agenzia Liguria Lavoro (ora ARSEL)

Sono disoccupato, cosa devo fare per trovare lavoro?

Se stai cercando lavoro, puoi rivolgerti al Centro per l’Impiego, competente per la zona dove hai il domicilio e dichiarare la disponibilità alla ricerca di un’attività lavorativa. Un operatore del servizio di accoglienza ti farà un colloquio, durante il quale ti elencherà i servizi presenti nel Centro e registrerà i tuoi dati. Si tratta, infatti, di strutture pubbliche che hanno funzioni e compiti di collocamento e di aiuto, attraverso servizi dedicati. Promuovono, inoltre, iniziative per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.
18. Che documenti mi verranno richiesti?
Un documento d’identità valido (se sei extracomunitario: il permesso di soggiorno in originale o ricevuta di rinnovo, insieme all’originale del permesso scaduto) e il codice fiscale.

Dove vengono registrati i miei dati? E che tipo di informazioni mi chiederanno?
Le persone in possesso dei requisiti di età per accedere al lavoro che sono in cerca di occupazione, vengono inserite in un data base, indipendentemente dal luogo della propria residenza. Esso contiene i dati anagrafici (scheda anagrafica) completi del lavoratore, quelli relativi alla residenza, all’eventuale domicilio, alla composizione del nucleo familiare, ai titoli di studio posseduti, all’eventuale appartenenza alle categorie protette e allo stato occupazionale (scheda professionale). È integrato e aggiornato, sulla base delle informazioni fornite da chi cerca lavoro e completato dalle esperienze formative o professionali certificate.

Sono, in qualche modo, impegnato a rispettare le proposte che mi verranno presentate?
Si, ti verrà sottoposto il cosiddetto ‘patto di servizio’, per formalizzare il progetto personale concordato con l’operatore; potrà prevedere un supporto all’inserimento lavorativo oppure la partecipazione ad un corso di formazione.

Ai Centri per l’impiego trovo un elenco di aziende disponibili all’assunzione?
L’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, cioè tra chi cerca e chi offre lavoro, rappresenta una funzione fondamentale nell’ambito delle loro attività. La principale finalità del servizio è quella di favorire il contatto e il buon esito dell’incontro tra le persone che si candidano a un posto di lavoro vacante e i referenti aziendali, interessati a una eventuale assunzione.

Se l’azienda decide di assumermi, cosa deve fare per regolarizzare la mia posizione lavorativa?
I datori di lavoro pubblici e privati devono trasmettere, in caso di assunzione, ma anche di proroga, trasformazione e cessazione del rapporto di lavoro una ‘comunicazione obbligatoria (CO)’ che va effettuata utilizzando un sistema telematico di comunicazione verso i Centri per l’impiego, l’Inps, l’Inail e il Ministero del Lavoro.

Se ho bisogno di orientarmi meglio verso la mia scelta lavorativa, trovo un aiuto al Centro per l’Impiego?
Esiste un servizio di orientamento che offre una serie di iniziative, di azioni formative e informative, consulenza e assistenza e che ha la funzione di accompagnare la persona nella costruzione di un progetto professionale proprio. L’orientamento si propone, in altre parole, di definire con chiarezza le capacità della persona, le competenze e le aspirazioni professionali, in modo da individuare il tipo di attività lavorativa più soddisfacente e realizzabile, anche in relazione alle esigenze del mercato del lavoro.

In che modo l’operatore può aiutarmi in questa fase?
Con uno o più colloqui, potrai chiarirti gli obiettivi professionali e le fasi necessarie per raggiungerli. Le azioni possono prevedere percorsi di orientamento individuali o di gruppo. L’intervento individuale può essere ulteriormente approfondito da un’attività di counselling specialistico che ha l’obiettivo di orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità della persona, promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta. Alla fine dell’intervento, avrai consigli pratici su come muoverti. Ti verranno indicati percorsi di formazione, eventuali opportunità di inserimento in azienda, anche attraverso tirocini. Possono essere organizzati momenti di orientamento di gruppo che offrono, tra l’altro, informazioni sul mercato del lavoro e sulle modalità di presentazione in azienda.

Ho già avuto esperienze di lavoro, ma sono incerto per quale nuova posizione candidarmi…
Per analizzare il tuo percorso professionale, un consulente può proporti il bilancio di competenze e aiutarti a predisporre un progetto individuale, evidenziandone punti di forza e punti di debolezza. Il bilancio prevede una serie di incontri per un’analisi delle proprie capacità e dei propri obiettivi professionali ed è condotto da un consulente.

Cosa si intende per competenza?
Si identifica l’insieme di risorse (conoscenze, abilità, ecc.) di cui la persona dispone per inserirsi in un contesto lavorativo e, più in generale, per affrontare il proprio sviluppo professionale e personale.

Dopo questo primo aiuto posso ancora contare sul sostegno di un operatore esperto?
Il servizio di accompagnamento e sostegno al lavoro ha la finalità di sostenere le persone, nella fase di ricerca attiva del lavoro, guidandole e facilitando i contatti con le aziende. L’operatore specializzato potrà accompagnarti nella fase più pratica, ovvero l’inserimento in ambito professionale, con il quale potrai verificare, nel tempo, lo svolgimento delle azioni concordate e la realizzazione del progetto professionale, delineato durante il colloquio.

Cosa significa il termine placement?
Significa, letteralmente, ‘posizionamento’, rispetto al mercato del lavoro, di chi ha frequentato corsi di formazione e altre azioni, per facilitarne l’inserimento lavorativo. Il termine outplacement ha, invece, un altro significato: è un supporto alla ricollocazione professionale di lavoratori al di fuori dell’azienda di provenienza.

…E se decido di ampliare il raggio di ricerca, anche fuori dall’Italia?
Presso alcuni Centri per l’impiego, è attiva la rete europea EURES, che fornisce servizi informativi ai cittadini e alle portale europeo della mobilità internazionale (www. ec.europa.eu/EURES) puoi avere suggerimenti ed indirizzi utili per la ricerca di lavoro all’estero. Quindi, nei Centri per l’impiego, in cui è attiva la rete, potrai incontrare un consulente per la ricerca delle opportunità all’estero.

I SERVIZI PER IL LAVORO A FAVORE DELLE PERSONE IN DIFFICOLTA’
Oltre ai Centri per l’impiego, esistono altre strutture per trovare lavoro?
Esistono anche le Agenzie per il lavoro, il cui servizio è gratis per chi cerca lavoro. Alcune possono offrire occasioni di lavoro ‘in somministrazione’,, raccogliere curricula e, per conto delle imprese, effettuare preselezione, ricerca e selezione e supporto alla ricollocazione professionale. Per svolgere questi tipi di servizi, devono possedere un’autorizzazione specifica, rilasciata dal Ministero del Lavoro.

31. Cosa si intende per categorie protette? Sono previste agevolazioni per le assunzioni?
Vengono definite, in questo modo (legge n. 68/1999), le persone che rientrano nelle seguenti classi: persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali; portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento; persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento; persone non vedenti o sordomute; persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio.
Le persone appartenenti a questa fascia hanno diritto ad essere iscritte ad una lista apposita, per il ‘collocamento obbligatorio’, chiamato così perché le imprese, con più di 15 dipendenti, hanno l’obbligo di assumere una percentuale di addetti appartenenti a queste categoria. L’assunzione può avvenire in due modi: attraverso la ‘chiamata nominativa’ oppure con la ‘chiamata numerica’. Nel primo caso, il datore di lavoro richiede di assumere direttamente una persona già individuata; nella chiamata numerica, invece, l’azienda farà richiesta al Centro per l’impiego che seguirà l’ordine di graduatoria.

Esistono altre fasce di persone in difficoltà che possono godere di progetti e iniziative specifiche?
Sì, sono i lavoratori svantaggiati, cioè persone con difficoltà a entrare, senza assistenza, nel mercato del lavoro. Rientrano in questa categoria:

  1. chi non ha un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi;
  2. chi non possiede un diploma di scuola media superiore o professionale;
  3. chi ha superato 50 anni di età;
  4. adulti che vivono soli con una o più persone a carico;
  5. lavoratori occupati in professioni o settori con un elevato tasso di disparità uomo-donna;
  6. membri di una minoranza nazionale. 

Sono indicati come “molto svantaggiati” i lavoratori privi di lavoro da almeno 24 mesi.

Al Centro per l’impiego, chi si occupa dell’inserimento lavorativo di queste persone?
L’operatore specializzato nella “presa in carico” che si fonda sulla conoscenza della persona (storia, risorse personali, contesto familiare e relazionale) e sulla diagnosi approfondita, che coinvolge anche specialisti di riferimento, per poter formulare un progetto professionale personalizzato, e per poter attivare la rete di servizi del territorio.


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