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Venerdì, 16 Gennaio 2015

La formazione professionale e continua

Uno strumento efficace per trovare occupazione

Il Materiale è tratto dalla guida: Lavoro, cosa fare se...100 e più risposte per chi cerca lavoro e per chi lo perde. Pubblicazione regionale curata dall'Agenzia Liguria Lavoro (ora ARSEL)

Ho sentito che c’è possibilità di frequentare corsi di formazione, tramite un buono gratuito…
Si tratta dei voucher, rilasciati alle singole persone. Ne possono usufruire sia gli occupati sia i disoccupati e gli inoccupati. In pratica, è un contributo economico, a copertura parziale o totale delle spese per la frequenza ai corsi. Anche le persone occupate possono accedere al voucher, rispondendo ad un bando che definisce i criteri per la partecipazione; i disoccupati devono aver sostenuto un colloquio di orientamento presso i centri per l’impiego. Il voucher è strettamente personale e non può essere utilizzato per percorsi formativi diversi da quelli concordati. Esiste un catalogo di corsi ‘a voucher’ scelti per soddisfare i bisogni formativi più frequenti.

Quindi la formazione può essere uno strumento efficace per trovare occupazione…
Certamente. La formazione professionale mira, infatti, a dotare le persone delle conoscenze e competenze necessarie a svolgere determinate prestazioni lavorative. Fatto, questo, particolarmente utile per chi è alla ricerca di una nuova occupazione o non ha mai lavorato. La formazione permanente, invece, comprende qualsiasi attività di apprendimento intrapresa nelle varie fasi della vita, al fine di migliorare le conoscenze, le capacità e le competenze in una prospettiva personale.

In azienda, potrò trovare occasioni di formazione?
La formazione continua rappresenta la possibilità di intraprendere un percorso formativo che può partire dall’apprendimento di competenze utili per svolgere una determinata mansione e che può proseguire con una ulteriore formazione sul lavoro. È proposta dall’azienda che può utilizzare appositi fondi nazionali e, in questo caso, viene svolta durante l’orario di lavoro, per cui è obbligatoria. Spesso, la formazione continua è anche rivolta a lavoratori minacciati dalla disoccupazione, in cassa integrazione o in mobilità o anche a lavoratori con professionalità superate, a causa delle trasformazioni industriali e dell’evoluzione dei sistemi produttivi.

Chi gestisce i corsi di formazione e, soprattutto, sono a pagamento?
I corsi e le attività formative pubbliche sono organizzate da Enti o Centri provinciali accreditati e quindi riconosciuti dalla Regione Liguria; sono finanziati dal Fondo sociale europeo e da fondi regionali. La frequenza ai corsi di formazione è gratuita. I loro nomi vengono pubblicati in un apposito elenco che puoi trovare sul portale regionale www.regione.liguria.it (scuola, formazione e lavoro > formazione professionale).
Esiste anche un’offerta di percorsi definiti di ‘alta formazione’, promossi dalla Regione Liguria, in collaborazione con l’Università di Genova. Hanno l’obiettivo di sviluppare specifiche competenze per figure professionali di alto profilo e alta specializzazione, aggiornare conoscenze già maturate dalle persone in significative esperienze lavorative. Per consultare i corsi attivi: www.altaformazioneinrete.it

41. Sono previste occasioni per fare esperienza diretta in azienda per chi non lavora?
Sì, quasi tutti i corsi di formazione professionale prevedono, al loro interno, uno stage, cioè una esperienza in azienda, per favorire l’inserimento lavorativo e metterti in contatto con il mondo del lavoro. L’esperienza, che non costituisce rapporto di lavoro, è seguita dal tutor dell’ente di formazione e da un referente aziendale per verificarne costantemente l’andamento.

Che cosa è il Fondo sociale europeo?
Il Fondo sociale europeo (FSE) è uno degli strumenti finanziari di politica sociale dell’Unione Europea, finalizzato alla qualificazione delle persone e all’occupazione. Sinteticamente, il FSE si pone come finalità principali: combattere la disoccupazione, aiutando l’inserimento nella vita professionale; promuovere le pari opportunità, migliorare la formazione, l’istruzione e l’orientamento.

Come viene certificata la mia partecipazione al corso di formazione?
Alla fine del corso, viene rilasciato un attestato, cioè un documento che registra e dichiara la frequenza. Se si tratta di un corso di formazione che lo prevede, viene rilasciato un attestato di qualifica, a seguito del superamento delle prove finali di esame che certifica le competenze acquisite. È un documento che può essere speso nel mondo del lavoro, perché riconosciuto valido istituzionalmente. Facilita, infatti, l’avviamento al lavoro, l’inquadramento aziendale e, dove richiesto, permette l’ammissione ai concorsi pubblici. Oltre all’attestato di qualifica, esiste l’attestato di specializzazione. I corsi di specializzazione, di durata inferiore a quelli di qualifica, sono rivolti a persone già in possesso di qualifica professionale e/o con una esperienza di lavoro nel settore o a diplomati e laureati con titoli di studio inerenti il settore di attività del corso.

Le mie conoscenze valgono anche in altri paesi europei?
Il sistema europeo EQF, (European Qualification Framework) collega fra loro le diverse qualifiche dei paesi dell’Unione e funziona come strumento per rendere più comprensibili e paragonabili le qualifiche stesse tra paesi e sistemi europei differenti. In pratica, ‘traduce’, secondo uno schema prestabilito, i diversi titoli (qualifiche, diplomi, certificati ecc.) rilasciati nei Paesi membri, seguendo otto livelli di classificazione.

Esiste un documento unico che attesta le mie esperienze formative e lavorative?
È previsto il ‘libretto personale del lavoratore’, nel quale vengono registrate le competenze acquisite nelle attività formative, svolte in tutto l’arco della vita lavorativa della persona, organizzate dagli enti pubblici preposti.
Ha, quindi, la finalità di raccogliere e documentare le informazioni, i dati e le attestazioni relativi alle esperienze effettuate in ambito educativo/formativo, lavorativo, sociale, ricreativo o familiare. Il titolare è, quindi, il cittadino.

LA FORMAZIONE PER I GIOVANI

Sono un giovane e ho sentito parlare dei corsi triennali della Regione. In che cosa consistono?
I percorsi triennali di istruzione e formazione professionale rappresentano un’opportunità formativa, dedicata ai giovani in uscita dalla scuola media e un’alternativa alla scelta di una scuola superiore. Infatti, garantiscono ai ragazzi l’assolvimento del diritto/dovere alla formazione, l’acquisizione di una qualifica e la preparazione per svolgere una precisa professione. Alla conclusione del percorso triennale, verrà effettuato un esame finale di qualifica, valido su tutto il territorio nazionale, con il rilascio della certificazione prevista dalla normativa vigente.
Il titolo di qualifica professionale consente l’ingresso nel mondo del lavoro oppure, anche tramite LARSA (Laboratori per il recupero e lo sviluppo degli apprendimenti), l’iscrizione presso un istituto di scuola superiore e l’iscrizione al ‘percorso di tecnico di istruzione e formazione professionale’.

Posso, quindi, proseguire, dopo i tre anni di corso, iscrivendomi ad un quarto anno?
Sì: sono stati organizzati alcuni percorsi quadriennali, per conseguire, dopo il diploma di qualifica, il diploma di tecnico di istruzione e formazione professionale.

Cosa è l’alternanza scuola-lavoro?
L’alternanza scuola-lavoro è una metodologia di formazione che permette agli studenti di scuola superiore di effettuare una breve esperienza in azienda, all’interno del proprio percorso scolastico, in un’azienda/ente. La finalità, quindi, è quella di orientare i giovani, diffondere la cultura del lavoro, dell’organizzazione aziendale e delle professioni.

Se non ho conseguito nessun titolo di studio, ci sono corsi di formazione a cui iscrivermi?
Se sei uscito dal sistema scolastico o formativo senza aver conseguito una qualifica o un titolo di studio, hai delle opportunità per assolvere al diritto-dovere di istruzione e formazione fino ai 18 anni e per conseguire una qualifica professionale. Infatti: se hai compiuto 16 anni, puoi iscriversi i corsi biennali di formazione professionale; se hai più di 18 anni, puoi iscriverti ai corsi della durata di un anno. Consulta, per informazioni, il portale www.iolavoroliguria.it

In che cosa consistono il tirocinio e la work experience?
Il tirocinio è un periodo di formazione e di orientamento al lavoro, svolto presso datori pubblici e privati; è mirato a far acquisire competenze professionali e favorire l’inserimento o il reinserimento lavorativo e non costituisce, comunque, un rapporto di lavoro.
I tirocini possono essere:

  • formativi e di orientamento
  • di inserimento/reinserimento lavorativo (work experience)


Tutte le persone in età lavorativa, purché abbiano assolto l’obbligo di istruzione/formazione possono beneficiarne. Il tirocinio può essere attivato entro 12 mesi dal conseguimento di uno dei seguenti titoli di studio:

  • qualifica o diploma di istruzione e formazione professionale
  • diploma di istruzione secondaria superiore
  • laurea

All’interno di alcuni corsi di laurea è obbligatorio un ‘tiroci¬nio curricolare’. Esistono anche i tirocini richiesti dagli ordini professionali, per accedere alla professione.

Come si attiva il tirocinio e quanto dura?

Secondo le nuove disposizioni regionali, i tirocini formativi e di orientamento devono avere una durata minima di due mesi (esclusi quelli estivi) fino ad un massimo di sei. I tirocini riservati a disoccupati, inoccupati, disabili o persone svantaggiate, invece, possono durare fino a 12 o 24 mesi, a seconda delle categorie di persone. I soggetti coinvolti sono l’ente promotore (Centri per l’impiego, enti di formazione, istituti scolastici, associazioni di categoria, enti del terzo settore…), il tirocinante e il datore di lavoro ospitante.

E dopo il tirocinio…?
Al termine del tirocinio, il rapporto può concretizzarsi anche in un contratto di lavoro.

Come donna con un figlio piccolo ho agevolazioni, per frequentare un corso di formazione?
Per il periodo di frequenza delle attività formative e delle work experience, la donna che ha in carico minori, disabili o anziani, può richiedere un buono (voucher di conciliazione), che può essere speso per pagare un servizio di assistenza familiare.

Ho sentito parlare di ITS. Cosa sono?
Gli Istituti tecnici superiori sono “scuole speciali di tecnologia” e formano tecnici superiori nelle aree tecnologiche strategiche per un determinato territorio. Rappresentano un’ opportunità, parallela ai percorsi universitari. All’interno degli ITS, costituiti come fondazioni, partecipano scuole, enti di formazione, imprese, università, centri di ricerca, enti locali. Queste le quattro aree tecnologiche della Regione Liguria:

  • Tecnologie dell’informazione e della comunicazione - Settore: Information and communication Technology (ICT). Istituzione Scolastica/Ente di riferimento: I.P.S.I.A. “A. Odero”, Genova
  • Mobilità sostenibile - Settore: trasporti marittimi/pesca. Istituzione Scolastica/Ente di riferimento: I.T.N. “San Giorgio”, Genova
  • Nuove tecnologie per il made in Italy - Settore: meccanico/navalmeccanico, cantieristica e nautica da diporto. Istituzione Scolastica/Ente di riferimento: I.S.S. “Capellini-Sauro”, La Spezia
  • Efficienza Energetica – IIS “Ferraris/Pancaldo” – Savona


…E i Poli formativi?
Rappresentano una rete stabile tra la Regione, enti pubblici territoriali, il mondo delle imprese, le parti sociali, l’Università e i centri di ricerca, gli Istituti scolastici e gli organismi di formazione professionale, per assicurare una maggiore stabilità e qualità dell’offerta formativa e una corrispondenza con i fabbisogni professionali. I Poli possono promuovere percorsi formativi con livelli diversi di qualifiche, titoli di studio superiori, diplomi di formazione superiore e titoli di alta formazione. Nella nostra regione ne esistono quattro: Polo formativo dell’economia del mare, Polo formativo ICT (Information communication technology), Polo formativo turistico-alberghiero, Polo delle professioni del sociale.

ALTRI PERCORSI FORMATIVI

Sono un giovane e ho sentito parlare del servizio civile …
Anche il servizio civile può rappresentare un’occasione per ampliare la propria formazione. Esistono due differenti tipologie di servizio civile: quello nazionale e quello regionale. Il Servizio civile nazionale, che si svolge su base esclusivamente volontaria, è l’opportunità messa a disposizione dei giovani, dai 18 ai 28 anni, di dedicare un anno, a favore di un impegno solidaristico. Le aree di inserimento sono riconducibili ai settori: assisten¬za, protezione civile, ambiente, patrimonio artistico e culturale, educazione e promozione culturale, servizio civile all’estero (consultare www.serviziocivile.gov.it, e il sito ufficiale della Conferenza ligure enti di servizio civile: www.clesc.it). La Regione Liguria si è dotata di una legge che istituisce e disciplina il servizio civile regionale, che è complementare a quello nazionale. Informazioni su www.regione.liguria.it/ sanità e politiche sociali/servizio civile

Sono un adulto senza titolo di studio, ci sono centri dove posso riprendere a studiare?
Ci sono i Centri Territoriali Permanenti per l’educazione, l’istruzione e la formazione degli adulti (CTP ). Sono anche definiti CPIA - Centri permanenti di istruzione per gli adulti. Organizzano corsi gratuiti di base, finalizzati al conseguimento della licenza media, corsi di lingua e cultura italiana per stranieri, corsi di cultura generale, corsi di inglese e altre lingue, corsi di informatica. Soddisfano i bisogni di quei cittadini che intendono rientrare in un percorso di studio, di crescita personale e professionale. (www.istruzioneliguria.it>istruzione degli adulti>scuole per gli adulti in liguria)
 
Nell’ambito delle conoscenze informatiche, cosa è l’ECDL ?
ECDL sta per ‘European computer driving licence’, sigla che indica l’attestato delle capacità personali nell’uso del personal computer. Certifica i diversi livelli di approfondimento e di specializzazione posseduti: competenze di base, avanzate, specializzate. La valutazione avviene attraverso test identici in tutti i Paesi europei, garantendo così la spendibilità del titolo.
Il programma ECDL è operativo in tutta Europa e in molte altre parti del mondo, per un totale di 154 Paesi, inclusi Cina, India, Australia, Sud Africa, Canada, Argentina. I test sono disponibili in 35 lingue diverse. In Italia esistono circa tremila sedi d’esame, i test center, accreditate da AICA – Associazione italiana per l’informatica e il calcolo automatico – distribuite su tutto il territorio nazionale.

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