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Martedì, 29 Dicembre 2015

La nuova programmazione dei corsi IeFP

Presentati, in Regione, i dati sulla domanda di lavoro giovanile e gli esiti occupazionali dei corsi Triennali

A cura di Silvia Dorigati e Paola Mainini – Arsel Liguria

Il 30 novembre scorso sono stati presentati, presso la sede della Regione Liguria, i dati riguardanti la domanda di lavoro in Liguria rivolta alle classi giovanili e gli esiti occupazionali dei corsi Triennali, terminati dal 2009 al 2013; hanno partecipato all’incontro rappresentanti degli organismi formativi e dei Poli tecnico professionali. I lavori sono stati coordinati dall’Assessore Ilaria Cavo e moderati da Michele Scarrone – Dirigente Regionale del settore; ha partecipato al tavolo il direttore di Arsel Liguria, Roberto Dasso; relatrici: Adriana Rossato e Elisabetta Garbarino, responsabili rispettivamente dei servizi Osservatorio Mercato Lavoro e Monitoraggio e Analisi di Arsel Liguria.

I lavori sono stati aperti dall’Assessore regionale Ilaria Cavo che ha voluto un confronto diretto con chi opera sul territorio con l’obiettivo di porre le basi della futura programmazione dei corsi di IeFP. Dall’incontro scaturiranno idee e proposte per meglio mirare gli interventi formativi e preparare i giovani ad un più rapido ingresso nel mercato del lavoro
Michele Scarrone – Dirigente regionale del settore ha rimarcato come l’economia del futuro si basi sulla continuità tra formazione, lavoro e mondo economico. Conoscere il mercato permette di coglierne anche i segnali più deboli per non adagiarsi su un’occupazione a basso contenuto formativo, ma anche le aziende devono saper esprimere la domanda in modo corretto e tangibile.

La domanda di lavoro in Liguria rivolta alle classi giovanili
Il metodo di indagine
I dati ottenuti sono l’elaborazione delle informazioni, al massimo livello di disaggregazione possibile, ricavate da interrogazioni effettuate sul datawarehouse del Sistema Informativo del Lavoro regionale, in merito alle Comunicazioni Obbligatorie di assunzione tra l’1 Aprile 2014 e il 31 Marzo 2015. Si tratta di un sistema attraverso il quale le aziende comunicano le assunzioni effettuate ed è specifico quindi sulla domanda di lavoro e non sull’offerta.
La popolazione di riferimento è costituita dai giovani avviati tra i 16-24 anni (le classi di età scelte sono quelle che si riferiscono ai corsi di formazione in oggetto) che hanno avuto almeno un movimento di assunzione nel periodo citato.
Le qualifiche professionali sono state ricondotte alle 22 figure in uscita dal completamento del percorso formativo dei corsi triennali.
Il riferimento territoriale è il domicilio dell’impresa e non dell’assunto.

Adriana Rossato ha commentato i dati, facendo notare che il 52,9% dei lavoratori assunti aveva una qualifica riconducibile a quelle della FP, le fasce d’età più mature, ossia dai 21 ai 24 anni, sono quelle più richieste. La distribuzione territoriale riguarda le quattro province più l’area del Tigullio, si è presa in considerazione anche la quantificazione della domanda di lavoro che va fuori regione e si è notato che questo dato registra un 8,2% pari a circa 1.200 persone.
Le tipologie contrattuali più utilizzate sono: il tempo determinato (31%), indeterminato (7,5%), l’apprendistato (30%). Il TD è utilizzato soprattutto per le sostituzioni nella Pubblica Amministrazione. Il lavoro stagionale non ha grande riscontro.
Dagli avviati per qualifica si vede che i settori più attivi sono: la ristorazione con il 46,2% del totale, la vendita (25,6%), l’amministrativo (7,2%), poi il benessere (acconciatura e estetica) e la promozione turistica. A livello locale: a Savona c’è stata una buona richiesta per l’operatore agricolo, a Imperia e nel Tigullio predomina il settore dell’accoglienza e benessere, ben rappresentato anche a Genova, mentre sempre nel Tigullio e a Savona l’operatore della ristorazione e alla Spezia e Savona il montaggio imbarcazioni .

Gli esiti occupazionali dei corsi Triennali terminati dal 2009 al 2013
Il metodo
L'oggetto di analisi del report è stato individuato estraendo le informazioni relative agli ex allievi dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale, di durata triennale, dalle matrici prodotte nel corso del monitoraggio degli esiti occupazionali della formazione professionale. La rilevazione degli esiti viene svolta annualmente sui corsi di formazione rivolti a disoccupati (o misto occupati/disoccupati) con una durata maggiore di 80 ore. Le interviste agli ex allievi sono effettuate a 12 mesi dalla conclusione dei percorsi formativi.
Le attività formative sono poi state raggruppate per qualifica rilasciata, in base all'elenco dei 22 percorsi formativi; infine è stato creato un sistema di ranking per attribuire un punteggio di efficacia a ciascun corso.

Elisabetta Garbarino commenta i dati, evidenziando che dagli esiti del monitoraggio risulta che il 26% dei qualificati è in cerca di lavoro, mentre il 40% circa lavora o sta studiando, gli esiti formativi sono comunque molto alti. Il tasso di occupazione è pari al 33%. E’ chiaro che il dato su cui dobbiamo impegnarci è quel 26% in cerca di occupazione. Per quel che concerne gli esiti formativi dobbiamo tener presente che i triennali sono una passerella da scuola a lavoro o da scuola a scuola. Dall’incrocio tra domanda di lavoro e esiti formativi, i settori più rilevanti sono la ristorazione e l’alberghiero, tra i contratti prevale il TD e quelli di tipologia più flessibile. Il tasso di attività nei triennali è in crescita, nonostante la crisi.

In sintesi: dalla lettura congiunta dei dati sulla domanda di lavoro (Comunicazioni Obbligatorie) e sugli esiti occupazionali dei corsi di IeFP si evidenzia inoltre come alcune figure, per nulla o scarsamente presenti nelle precedenti programmazioni, potrebbero viceversa apparire di interesse per alcune aree territoriali (ad esempio operatore agricolo, operatore della trasformazione agroalimentare, operatore del mare e delle acque interne, operatore del montaggio e della manutenzione delle imbarcazioni da diporto, operatore dei servizi di promozione e accoglienza) mentre altre, opportunamente “ripensate “ nei percorsi e nei contenuti formativi, potrebbero essere testate come modalità per rilanciare (adeguandoli alle mutate esigenze della domanda del mercato e alle nuove tecnologie) antichi e nuovi mestieri (ad es. operatore delle lavorazioni artistiche, operatore dell’abbigliamento, operatore del legno, operatore elettronico).

Michele Scarrone conclude l’incontro, mettendo in evidenza la necessità di lavorare per definire la programmazione in tempi utili e presentarla, insieme con l’offerta scolastica, al Salone Orientamenti. Chiudere velocemente questa fase può permettere un rapido passaggio agli atti necessari per la gestione dei bandi da parte di Arsel Liguria. E’ stato fatto un buon lavoro che servirà alla Regione ma anche ai poli per conoscere i dati complessivi e riflettere.

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