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Giovedì, 15 Settembre 2016

Il traduttore

Il traduttore

Una professione che richiede capacità di analisi e un buon bagaglio di cultura

Repertorio Ligure delle figure professionali - n. scheda 06-006

Il contesto professionale

Compito del traduttore è quello di portare un testo dalla lingua di origine alla lingua di destinazione, in maniera tale da mantenerne il più possibile inalterato il significato e lo stile.

Gli ambiti di lavoro del traduttore possono essere sia imprese private: multinazionali, agenzie di traduzione, case editrici, agenzie di comunicazione, uffici-stampa, associazioni, sia Enti pubblici statali e internazionali quali Ministeri e altri enti, istituzioni e organizzazioni internazionali ed europee.

Nella libera professione. il traduttore svolge la sua attività prevalentemente fuori dalla sede del committente, presso il proprio domicilio o studio privato e si accorda con lui sugli obiettivi, le caratteristiche, i tempi e il corrispettivo economico.

Se lavora come impiegato pubblico, opera in sede, secondo l’orario previsto dai contratti del pubblico impiego.

I compiti

Il compito specifico del traduttore è necessariamente la traduzione del testo. Il lavoro di traduzione deve essere chiaro, preciso e, soprattutto, attendibile, ciò implica la perfetta conoscenza delle lingue sia di quella del testo originale sia di quella del testo tradotto, ma anche attenzione e rigore nella scelta dei termini tecnici, propri della materia che si sta trattando.

Questo comporta tutta una serie di attività, a monte e a valle, che rendono particolarmente impegnativo il suo compito. Per prima cosa, il traduttore deve mettere ben a fuoco gli obiettivi della traduzione sulla base delle esigenze della committenza, definendo contenuti, stile e messaggio da tradurre, in base alla tipologia di testo e ai destinatari.

Se necessario si relaziona, se possibile, con l'autore del testo originale per capire meglio il messaggio da trasporre in un'altra lingua. Inoltre, ricerca la documentazione necessaria alla comprensione del testo e intrattiene contatti con esperti di settore, disponibili a fornire indicazioni sulla traduzione di termini tecnici particolarmente complessi.

Consulta materiali di riferimento diversi (dizionari, enciclopedie, documenti tecnici, banche dati, ecc.) per verificare la corretta terminologia.

Dopo la traduzione, effettua la revisione delle bozze e infine verifica con il cliente/committente che il suo lavoro sia adeguato alle aspettative.

I requisiti personali e la formazione

In genere, questa figura professionale si specializza in una lingua straniera e in uno specifico ambito disciplinare, dovendo avere dimestichezza con i contenuti e il linguaggio utilizzato dal testo. La specializzazione spesso si rende necessaria poiché i testi da tradurre possono essere di varia natura: documenti giuridici, manuali di carattere tecnico, verbali di conferenze, relazioni di carattere economico, politico, tecnico, studi monografici, lettere, spot pubblicitari, comunicati stampa, testi letterari o scientifici e richiedono competenze e conoscenze specifiche molto diverse.

Deve, inoltre, conoscere le risorse della rete per potersi avvalere di banche dati terminologiche o di programmi informatici di traduzione automatica (translation memories), sa utilizzare software di gestione terminologica di glossari bilingue e di traduzione assistita-CAT.

Per accedere ai concorsi pubblici, nazionali e internazionali, è necessario avere conseguito una laurea in lingue e letterature straniere, oppure una laurea in una lingua specifica o una laurea specialistica in traduzione e interpretariato e superare un esame di ammissione.

Nel settore privato, nonostante la laurea costituisca comunque un requisito preferenziale, è richiesto perlomeno il diploma di scuola superiore e la frequenza a un corso di traduzione post-diploma. La conoscenza di lingue poco conosciute in Italia (arabo, russo, cinese, ecc.) è senz’altro da considerare un titolo preferenziale data la scarsità di esperti sul mercato. Anche precedenti esperienze di traduzione in settori specifici costituiscono un titolo preferenziale in quanto è richiesta la dimestichezza con linguaggi e tipologie di testo specifici.

Per saperne di più

Ad oggi non esiste ancora un albo dei traduttori ma è stato depositato in Parlamento un progetto di legge per l'istituzione dell'Ordine Professionale dei Traduttori e degli Interpreti.

Esistono in Italia associazioni di categoria che hanno elaborato un codice deontologico per l’esercizio della professione di traduttore e interprete. L'associazione dei traduttori più rappresentativa in Italia è l'AITI (Associazione Italiana Traduttori e Interpreti), che tuttavia richiede per l'ammissione la documentazione di una certa esperienza nel settore, e quindi non è accessibile ai principianti assoluti (a meno che non siano diplomati o laureati in traduzione, nel qual caso possono iscriversi come soci praticanti).

http://www.aniti.net/hp/

http://www.aiti.org/

http://liguria.aiti.org/

Per i traduttori aventi l'inglese tra le proprie combinazioni linguistiche vi è la possibilità di iscriversi all'ATA -American Translators Association, associazione statunitense con un'apertura internazionale.

https://www.atanet.org/

Sul portale svizzero dell’orientamento scolastico e professionale si trova la descrizione della figura 

Per consultare il Repertorio ligure delle figure professionali

http://professioniweb.regione.liguria.it

A cura di Silvia Dorigati e Paola Mainini - Arsel Liguria

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