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Lunedì, 08 Agosto 2016

Archivista editoriale

Archivista editoriale

Esegue ricerche e trova materiali utili per la redazione di testate giornalistiche o di case editrici

Repertorio Ligure delle figure professionali 06-001

Il contesto professionale

L’Archivista editoriale è responsabile verso la redazione della costituzione, implementazione, gestione e aggiornamento di archivi e banche dati e del supporto all’attività di ricerca e consultazione di giornalisti e redattori. E’ una professione svolta prevalentemente alla dipendenza di case editrici di giornali, riviste e libri, in realtà aziendali di grandi o piccole dimensioni. Opera in collaborazione con tutte le figure professionali che lavorano nella redazione e risponde del suo lavoro al responsabile dell’archivio e al giornalista per cui esegue le ricerche. In un archivio di dimensioni medio-grandi lavorano circa venti archivisti, coordinati dal responsabile del centro di documentazione. Sono previste delle turnazioni periodiche che impongono la presenza in ufficio nei giorni festivi e/o in orari serali di un numero minimo di archivisti che devono garantire la loro presenza sino all’orario di permanenza dei giornalisti. L’attività si svolge in ufficio con l’utilizzo del computer, dello scanner e della stampante.

I compiti

La sua attività principale consiste nel selezionare, ordinare, digitalizzare ed archiviare tutto il patrimonio documentario di una testata giornalistica, costituito essenzialmente da fotografie, immagini, articoli, appunti manoscritti e dattiloscritti, utilizzando software specifici e predisponendo chiavi d’accesso che consentano l’immediata reperibilità dei documenti archiviati. Svolge, inoltre, una preziosa funzione di consulenza e assistenza al personale operante in redazione nella ricerca di informazioni, dati e immagini utili alla realizzazione di articoli e di interviste, non solo tramite l’archivio interno, ma anche tramite la ricerca on line. E’, quindi, in grado di interpretare la richiesta e l’obiettivo del giornalista per effettuare ricerche mirate in base al taglio che si desidera dare al servizio giornalistico.

 I requisiti personali e la formazione

Conoscenze professionali in archivistica si possono acquisire con una laurea di primo livello in beni archivistici e librari e la successiva laurea specialistica. Al di fuori dell’ambito universitario esistono corsi di formazione professionale, in particolare per ciò che concerne l’editoria elettronica, finanziati dalle regioni o dal Fondo Sociale Europeo. L’accesso alla professione avviene, generalmente, dopo un periodo di formazione e tirocinio sul campo presso il centro di documentazione di una casa editrice. Sono comunque considerati requisiti preferenziali, ai fini occupazionali, la conoscenza di almeno una lingua straniera, la dimestichezza con i principali software di archiviazione.

 Per consultare il Repertorio ligure delle figure professionali 

A cura di Silvia Dorigati e Paola Mainini – Arsel Liguria

 

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