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Lunedì, 03 Luglio 2017

L’agricoltura in Liguria: una breve analisi per lo sviluppo di nuovi profili professionali

L’agricoltura in Liguria: una breve analisi per lo sviluppo di nuovi profili professionali

Il lavoro propedeutico per l’aggiornamento del Repertorio ligure delle Qualificazioni

Il Servizio Monitoraggio e Analisi di Alfa Liguria, nell’ambito della gestione del Repertorio regionale delle Qualificazioni, ha svolto un lavoro di analisi per l’implementazione dell’area 1Agricoltura, floricoltura, forestazione, allevamento. Pesca’, per sviluppare nuovi profili professionali e nuove competenze, adeguate alle necessità del nostro territorio e al sostegno di questo segmento che, in Liguria, è ben rappresentato, con una connotazione di qualità.

Il lavoro è stato condotto congiuntamente con esperti di settore che hanno evidenziato come molti giovani stiano, oggi, decidendo, anche grazie a finanziamenti ad hoc, di scegliere questa strada lavorativa.

Le figure professionali, in questo ambito, si sono molto evolute, c’è bisogno di preparazione e di formazione, per aiutare chi, un po’ per entusiasmo e un po’ per necessità, decide di affacciarsi a questo mercato del lavoro.

Una breve analisi del settore e alcuni dati servono ad inquadrare meglio il tema.

 L’attività agricola ligure

(Fonte: Coldiretti)

Svolge un ruolo cruciale per l'ambiente e per il paesaggio, caratterizzato da strutture morfologiche diverse che permettono di ospitare tipologie produttive peculiari, dalle culture tradizionali a quelle più intensive. Da un lato le aziende localizzate nelle aree di collina litoranea, che si identificano principalmente, sebbene non esclusivamente, con l'orto-floricoltura intensiva. Dall'altro le attività più tradizionali, produzioni zootecniche, olivicoltura e viticoltura, che sono localizzate principalmente nelle aree marginali della collina interna e della montagna. In linea generale, l'ambito montano è caratterizzato dalle estese superfici boschive e da produzioni agricole estensive sovente legate all'allevamento di bestiame.

Il lavoro di aggiornamento del Repertorio: la metodologia

Grazie alla collaborazione degli esperti di settore – in particolare, di Coldiretti - è stato effettuato un lavoro preliminare di ricognizione delle attività, tipiche del settore e del nostro territorio, tenendo presente anche l’andamento del mercato del lavoro.

E’ stata, quindi, stesa una ‘Mappatura delle attività’, che ha guidato la riflessione successiva, per individuare le figure professionali e le ‘competenze indipendenti’, che si innestano sui profili e li completano.

Le figure

Partendo dalla realtà agricola presente nel nostro territorio, sono quindi state individuate tre figure, di livello decrescente per complessità di mansioni:

  • Tecnico dello sviluppo di coltivazioni
  • Tecnico agricolo
  • Operatore agricolo

Queste figure entreranno a far parte del Repertorio, a seguito della prossima Delibera regionale di aggiornamento.

Si lavorerà, successivamente, ad altre figure professionali quali: l’Olivicoltore, l’Allevatore, l’Itticoltore/Acquacoltore.

Accanto a queste figure, troveranno spazio, nella prossima Delibera regionale, le competenze “indipendenti” che non sono di per sé in grado di delineare una figura professionale completa, ma che è opportuno siano considerate per completare le diverse figure.

Nel nostro caso, riguardano due tipologie: specializzazione di settore e processo produttivo.

Di specializzazione:

  • Viticoltura
  • Orticoltura
  • Frutticoltura: comprende anche la coltivazione dei piccoli frutti
  • Funghicoltura: iniziano i primi esempi di riconversione di serre floricole che integrano i loro introiti con questa attività
  • Agricoltura di precisione attuata con droni che individuano zone per interventi specifici
  • Ricettività: agriturismo e agricampeggio
  • Fattorie didattiche

 Di processo:

  • Manipolazione e conservazione del prodotto agricolo
  • Trasformazione (vino, olio, norcineria e caseificazione)
  • Commercializzazione e valorizzazione del prodotto e del territorio (DOP, IGT, STG)

 Agricoltura sociale

Al censimento è stato aggiunto l’importante segmento in sviluppo delle Aziende agricole sociali, (secondo le linee guida approvate dalla Regione con DGR 1724/2014, in riferimento alla LR 36/2013), dove si possono svolgere le seguenti macroattività:

  • educazione e formazione - inclusione lavorativa
  • percorsi di inclusione sociale ed accoglienza
  • attivita’ e terapie assistite (co – terapie)
  • aree verdi a gestione sociale

 A cura di Silvia Dorigati, Elisabetta Garbarino, Paola Mainini

Servizio Monitoraggio e Analisi – Alfa Liguria

 

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